10:02 | Alcoa, raggiunto accordo con il ministero dello Sviluppo economico: licenziamenti ritirati

Dopo la protesta di ieri dei lavoratori dell’Alcoa, che dalla Sardegna sono sbarcati a Roma, creando anche qualche momento di tensione nella manifestazione di ieri con le forze dell’ordine, sembra essere stato raggiunto un accordo tra la società e il ministero dello Sviluppo economico. I licenziamenti sono stati ritirati. L’ipotesi di intesa prevede il ritiro della procedura di mobilità e il mantenimento della produzione, in presenza di manifestazioni di interesse, fino al 31 ottobre 2012. Il mese di novembre e dicembre verranno utilizzati per la eventuale fermata delle celle e conseguentemente i lavoratori andranno in cassa integrazione dal primo gennaio 2013 per la durata di 1 anno, prorogabili eventualmente di un altro anno. Le condizioni per la cassa integrazione verranno concordate a tempo debito.

In caso di mancanza di manifestazioni di interesse l’avvio della Cigs avverrà al 1 Novembre 2012. Alcoa poi si impegna per il periodo di un anno dallo spegnimento delle celle a presidiare gli impianti e a mettere le risorse economiche per l’eventuale riavvio in caso di subentro di un nuovo acquirente. L’azienda prevede che entro la fine di aprile le manifestazioni di interesse dovranno tramutarsi in lettera di impegno. Il governo, da parte sua, si è impegnato a favorire le condizioni di contesto per l’ingresso di eventuali compratori, in particolare per quanto riguarda l’energia. La FIM-CISL esprime grande soddisfazione per il raggiungimento di una intesa fino a poche ore fa impensabile, che consente di lavorare d’intesa con il governo per assicurare la continuità produttiva e la salvaguardia dei posti di lavoro in un’area particolarmente critica della Sardegna.

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