13:42 | Giornalisti: approvata alla Camera la proposta di legge per equo compenso precari

E’ stata approvata alla Camera la proposta di legge per un equo compenso ai giornalisti precari. L’approvazione è avvenuta nella Commissione Cultura in sede legislativa (senza cioe’ il bisogno dell’approvazione dell’Aula). Il testo presentato dal presidente Sivano Moffa è stato condiviso da tutti i gruppi parlamentari. Beppe Giulietti,portavoce di ‘articolo21’.

Il Testo, presentato dall’on Moffa e firmato da parlamentari di tutti i gruppi, è stato votato alla unanimita”’ ha detto Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21 e componente della Commissione Cultura, che aggiunge: ”Il parere favorevole del governo è stato dato dal sottosegretario Peluffo. Ci auguriamo che questo provvedimento possa ora essere approvato anche al Senato ed entrare così immediatamente in vigore, tanto più in un momento segnato dalla crisi del settore e da una riforma del mercato del lavoro che rischia di aggravare ulteriormente il regime delle tutele sociali e degli ammortizzatori”.

Soddisfazione è stata espressa da un altro parlamentare-giornalista, Enzo Carra dell’Udc che su Twitter ha commentato: ”La legge sui precari del giornalismo è un buon esempio nel campo dei diritti del lavoro. E’ stata votata 34 su 34!”.

“Alle 11,34 di oggi con 34 voti su 34 votanti la Commissione Cultura della Camera ha approvato in sede legislativa la legge sull’equo compenso. E’ quasi goal, diceva Nicolò Carosio per la gioia dei radioascoltatori davanti ad una splendida azione della nazionale di calcio”. E’ quanto dichiara in una nota Enzo Iacopino, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti. ”E’ ”quasi goal” grazie ad una splendida azione di squadra che ha visto protagonisti gli onorevoli Silvano Moffa e Beppe Giulietti, con il coordinamento impagabile del relatore Enzo Carra e l’appoggio costante della presidente Valentina Aprea e degli altri membri della commissione Cultura, i quali hanno sposato un provvedimento nato nella sede dell’Ordine dei giornalisti a conclusione di una pubblica manifestazione nel maggio del 2010”, commenta ancora Iacopino.

Il presidente del Consiglio nazionale dell’Odg afferma che ”è quasi goal perché ora c’è da attendere l’esame e l’approvazione a palazzo Madama in tempi che è ragionevole ipotizzare saranno rapidissimi, visto l’impegno formale che con l’Odg ha assunto il presidente del Senato, Renato Schifani fin dal gennaio dello scorso anno.

Sono norme che da sole, certamente, non cambieranno la situazione fino a quando non collaborerà pienamente con l’Ordine chi ha responsabilità nella categoria e continua a fingere di non accorgersi o si rende complice attivo nello sfruttamento di migliaia di giovani di ogni età che continuano ad essere compensati con spiccioli di euro.

La volontà autentica di tutelare i colleghi più discriminati va testimoniata con l’immediata applicazione della Carta di Firenze per l’attuazione della quale è essenziale il contributo dei comitati di redazione che fino ad ora è mancato”, conclude Iacopino.

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