Slitta per l’ennesima volta la chiusura di Malagrotta

malagrotta-sliderUn piano per Roma per cercare un nuovo sito alternativo a Malagrotta firmato da Comune, Provincia e Regione Lazio

ROMA – Sottoscrivere entro il 30 aprile un accordo di programma e un piano operativo con il Comune e Provincia di Roma, la Regione Lazio e le aziende titolari degli impianti; individuare nuovi siti di discarica ulteriori rispetto ai sette ”problematici” proposti dalla Regione; rafforzare il mandato del commissario delegato per l’emergenza rifiuti. E’ questo il piano per Roma lanciato dal ministro dell’Ambiente Corrado Clini, dopo un incontro tenuto al ministero per fare il punto sulla gestione dei rifiuti nella Capitale in vista della scadenza della proroga di Malagrotta fissata per il 30 giugno.

”Immaginiamo che la discarica temporanea dovrà essere operativa entro la fine di quest’anno – ha detto Clini – Al più tardi entro fine anno la discarica di Malagrotta verrà comunque chiusa. Abbiamo chiesto alla provincia di Roma di collaborare per l’individuazione di siti per la discarica temporanea ulteriori rispetto ai sette individuati che sono problematici”.

“Nella fase di individuazione dei siti per la discarica transitoria in vista della chiusura di Malagrotta -ha spiegato Clini- sono emerse problematiche rappresentate da due pareri negativi: quello del Mibac per Corcolle e quello dell’Autorità di bacino del fiume Tevere che ha osservato che Corcolle, Riano e Pian dell’Olmo sono esposti a un importante rischio, dal momento che è stata rilevata la presenza di sorgenti lineari, corsi d’acqua affioranti e scarsa presenza di barriere necessarie per la sicurezza delle discariche”. Dopo aver ricordato l’insediamento del tavolo tecnico presso il ministero il 12 marzo scorso, il ministro dell’Ambiente ha precisato di aver “presentato e discusso un rapporto su queste basi”.

Nel piano di Roma che prevede misure per prevenire l’emergenza e attuare le normative europee e nazionali da avviare tutte in modo contestuale per programmare e garantire la gestione integrata del ciclo dei rifiuti nella Capitale, viene anche assicurato il potenziamento della differenziata e gli impianti di trattamento cosicché la nuova discarica possa essere residuale.

Il ministro ha inoltre sottolineato l’opportunità di rafforzare il mandato del commissario Pecoraro sia in termini temporali che di verifica e ricerca di ulteriori siti e della fase di avvio di una piena e corretta gestione del ciclo integrato dei rifiuti.

Nella scelta dei luoghi dove sorgeranno le nuove discariche di Roma “l’importante è la velocità”. Lo ha detto il presidente dell’Ama Piergiorgio Benvenuti a margine della riunione tra ministro e responsabili degli enti locali. “L’unica cosa importante è che si decida in fretta e si rispetti la volontà dei cittadini – ha affermato Benvenuti-. Mi aspetto una indicazione definitiva sui siti”.

“Anche oggi le parole del Ministro Clini – dichiara Giuseppe Celli, capogruppo della Lista Civica Cittadini/e alla Regione Lazio – confermano l’impraticabilità delle ipotesi di Riano, Corcolle e degli altri siti individuati dalla Regione, evidenziando quanto fosse sballato lo studio di siting. Tuttavia non si capisce perché portare avanti un commissariamento che non serviva e che in otto mesi non ha prodotto nulla, se non l’ennesima, e purtroppo scontata, proroga di Malagrotta”.

“Per uscire dall’impasse – aggiunge Celli – e tornare finalmente alla normalità, è necessario riconsegnare agli enti locali le proprie competenze e soprattutto responsabilità. Per questo ho scritto alla Presidente Polverini proponendole la convocazione immediata dei capigruppo. In questa fase è necessario che la politica si riappropri del ruolo che le compete e contribuisca responsabilmente alla soluzione di una vicenda che altrimenti rischia di essere infinita”, ha concluso.

All’incontro tenutosi presso il ministero erano presenti, oltre a Clini, il prefetto Giuseppe Pecoraro, commissario per la gestione dell’emergenza, l’assessore provinciale all’Ambiente Michele Civita, l’assessore capitolino all’Ambiente Marco Visconti e l’assessore regionale ai Rifiuti Pietro Di Paolo.

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