Dl semplificazioni, tutte le novità dopo l’ok del Senato

senato-sliderTante le procedure on line, dai cambi di residenza a quelle anagrafiche. Meno oneri per le imprese nelle gare d’appalto

 

 

ROMA – Con 246 voti favorevoli, 33 voti contrari, e due astenuti l’Aula del Senato ha approvato il ddl di conversione del decreto legge sulle Semplificazioni normative. Il provvedimento ora dovrà tornare alla Camera per essere definitivamente convertito in legge entro il 9 aprile.

Nel corso dell’iter di conversione il testo è stato arricchito da alcune richieste formulate direttamente dai cittadini e raccolte dall’iniziativa “Burocrazia, diamoci un taglio – Le tue idee per semplificare” del Ministero per la Pubblica amministrazione e la Semplificazione. Di seguito l’analisi dei suoi principali contenuti:

•   I cambi di residenza in tempi reali in modo da evitare i gravi disagi e gli inconvenienti determinati dalla lunghezza degli attuali tempi di attesa. Secondo i dati Istat i cambi di residenza tra Comuni diversi sono circa 1.400.000 all’anno;
•   Le procedure anagrafiche e di stato civile saranno più veloci. Oltre 7 milioni di comunicazioni verranno effettuate esclusivamente in via telematica. I cittadini avranno tempi più rapidi nella trascrizione degli atti di stato civile, essenziale a fronte dei fondamentali eventi della vita (nascita, matrimonio e morte), nella cancellazione e iscrizione alle liste elettorali e  nei cambi di residenza. Inoltre, con la medesima modalità  sono previste le comunicazioni tra Comuni e Questure relative ai cartellini delle carte d’identità e alle iscrizioni, cancellazioni e variazioni anagrafiche degli stranieri. Le comunicazioni telematiche consentiranno un risparmio per le amministrazioni quantificabile in  almeno 10  milioni di euro all’anno (tenendo conto solo delle spese di spedizione);
•   I documenti di riconoscimento scadranno il giorno del compleanno: la norma intende evitare gli inconvenienti che derivano spesso dal non avvedersi della scadenza;
•   Tempi più brevi per il rinnovo delle patenti di guida degli ultraottantenni: la visita verrà effettuata dal medico monocratico e non più dalla Commissione medica;
•    Il bollino blu che oggi deve essere rinnovato annualmente sarà contestuale alla revisione dell’auto che avviene la prima volta dopo quattro anni e poi con cadenza biennale, con evidenti risparmi di tempo e denaro;
•    Permesso auto per persone con disabilità. Con un apposito decreto sono definite le modalità per riconoscere la validità del permesso su tutto il territorio nazionale.
•    Meno oneri per le imprese per partecipare alle gare di appalto, con la Banca dati unica le amministrazioni potranno consultare un fascicolo elettronico della documentazione di impresa ed effettuare i controlli sul possesso dei requisiti senza richiedere la documentazione alle imprese. Il risparmio stimato per le PMI è di circa 140 milioni all’anno;
•    Astensione anticipata dal lavoro delle lavoratrici in gravidanza. La norma modifica l’articolo 17 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n.151 in materia di interdizione dal lavoro delle lavoratrici in stato di gravidanza prevedendo diverse fattispecie di astensione obbligatoria in presenza di determinate condizioni.
•    Procedure più semplici di esenzione del ticket per i malati cronici. Ad oggi, sono stabilite a livello nazionale le patologie croniche o malattie rare cui è associata l’esenzione dal pagamento di tutte, o di parte, delle prestazioni sanitarie. Tuttavia, non è fissata, per ciascuna esenzione, la durata. Di conseguenza in molte Regioni, i cittadini devono ripetere ogni anno gli adempimenti necessari per ottenere l’esenzione. L’emendamento prevede che con un apposito decreto del Ministero della Salute, d’intesa con le Regioni, venga definita la durata delle esenzioni. In questo modo verranno eliminati gli adempimenti amministrativi inutili per coloro che sono affetti da malattie che non possono migliorare.
•    Multe, mensa scolastica, tassa sui rifiuti, ticket direttamente da casa. Le amministrazioni sono tenute a pubblicare sui siti istituzionali e sulle richieste di pagamento (bollettini, ecc.) i codici IBAN e le causali di versamento per effettuare pagamenti elettronici tramite bonifico. In questo modo, chi lo desidera, potrà effettuare i pagamenti telematici senza muoversi di casa. La disposizione sarà operativa dopo 3 mesi dall’entrata in vigore della Legge.
•    Pagamento del bollo on-line. Per agevolare l’invio delle domande per via telematica è prevista la possibilità di pagare il bollo online, anche attraverso l’uso della carta di credito o prepagata.
•    Ai cittadini extracomunitari non verranno più richiesti i certificati per le procedure connesse alle leggi sull’immigrazione (permessi di soggiorno, ricongiungimenti familiari, ecc.). Saranno le amministrazioni ad acquisire d’ufficio la prescritta documentazione. La disposizione entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2013 in modo da consentire alle amministrazioni competenti di organizzarsi.
•    A partire dal 1° gennaio 2014 tutte le procedure per i cittadini e le imprese saranno on line. Le comunicazioni tra gli uffici dovranno avvenire esclusivamente attraverso i canali e servizi telematici e la posta certificata;
•    La certificazione antimafia e il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) saranno acquisiti d’ufficio dalle amministrazioni: le certezze pubbliche saranno garantite senza complicazioni per le imprese.
•    Al via un programma di riduzione degli oneri per le amministrazioni pubbliche: attraverso una ampia consultazione, anche on-line, verranno individuate le procedure più critiche ed onerose per le amministrazioni statali, regionali e locali, che verranno semplificate con appositi regolamenti. Previsto anche un nuovo programma triennale 2012-2015 per ridurre ulteriormente gli oneri per i cittadini e le imprese.

Saranno inoltre potenziati i compiti della cabina di regia per l’Agenda Digitale. Questi i principali obiettivi:
a) realizzazione delle infrastrutture tecnologiche per servizi digitali in settori chiave quali la mobilità, il risparmio energetico, il sistema educativo, la sicurezza, la sanità, i servizi sociali e la cultura;
b) promozione del paradigma dei dati aperti (open data) e valorizzazione del patrimonio informativo pubblico;
c) potenziamento delle applicazioni di amministrazione digitale (e-government) per il miglioramento dei servizi ai cittadini e alle imprese;
d) promozione della diffusione di architetture di cloud computing per le attività e i servizi delle Pubbliche Amministrazioni;
e) infrastrutturazione per favorire l’accesso alla rete internet in grandi spazi pubblici collettivi quali scuole, università, spazi urbani e locali pubblici in genere.

•    Per la gestione dei servizi ICT i Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti saranno obbligati a organizzarsi in forma associativa. Le funzioni ICT comprendono infrastrutture di rete, acquisto di licenze software, banche dati, applicativi software ecc.
•    Sanità digitale: nei Piani di sanità nazionali e regionali si privilegia la gestione elettronica delle pratiche cliniche, attraverso l’utilizzo della cartella clinica elettronica, così come i sistemi di prenotazione elettronica delle visite e offerta diretta di cure attraverso la telemedicina mobile.
•    Procedure più rapide per le iscrizioni all’università Il nuovo emendamento intende consentire all’università l’accesso all’anagrafe degli studenti per verificare le autocertificazioni degli studenti al momento delle iscrizioni in via telematica. Lo scopo è quello di snellire l’attività delle segreterie delle università che, al momento delle iscrizioni, potranno controllare in tempo reale il possesso del diploma di maturità degli studenti che si iscrivono al primo anno.
•    Articolo 50. Il testo dell’articolo 50 del dl semplificazione sull’attuazione dell’autonomia conferma l’emanazione delle linee guida entro 60 giorni dalla conversione in legge per il potenziamento dell’autonomia scolastica, la costituzione di reti territoriali tra scuole, la nascita di un organico dell’autonomia per tutte le esigenze della didattica ordinaria e di un organico di rete anche per l’integrazione degli alunni con bisogni educativi speciali e la prevenzione della dispersione.
•    Sia l’organico di rete che quello dell’autonomia saranno definiti con cadenza triennale con un decreto interministeriale Miur-Mef – anche sulla base dell’andamento demografico degli alunni. Gli organici potranno essere incrementati utilizzando le economie ottenute attraverso i processi di razionalizzazione messi in atto negli ultimi anni.

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