Italia-Programmi.net, gli 007 avvertono ‘non pagare’

italia-programmiNonostante le intimazioni dell’Antitrust, la società continua ad inviare solleciti di pagamento illegali

 

ROMA – Non versare alcuna somma e segnalare la circostanza alle forze di polizia. E’ l’invito che il Gat, il Nucleo speciale frodi telematiche della Guardia di finanza, rivolge alle migliaia di cittadini che ancora vengono bersagliati da solleciti di pagamento da Italia-Programmi.net, per un presunto abbonamento a servizi telematici.

La fantomatica azienda che prometteva il download gratuito di software ma poi pretendeva 96 euro per un presunto abbonamento a servizi telematici sottoscritto inconsapevolmente dagli utenti, continua nella sua illecita attività, tempestando di mail e di lettere decine di migliaia di persone con la pretesa di circa un centinaio di euro.

Italia-Programmi.net, già sanzionata dall’Antitrust e nel mirino di numerose Procure della Repubblica, sta continuando ad inviare messaggi dal tono minaccioso prima richiedendo il pagamento, poi comunicando di aver intrapreso le vie legali, dopo ancora informando dell’esistenza di un procedimento civile presso un tanto fantasioso quanto non meglio identificato “tribunale regionale giudiziario”, quindi segnalando di aver affidato la pratica ad una struttura specializzata nel recupero dei crediti.

Sulla vicenda la procura di Roma ha aperto un fascicolo in cui sono confluite già 500 denunce. Ma chi c’è dietro alla Italia-Programmi.net? Secondo i finanzieri un’intreccio di società (di cui la misteriosa Estesa Ltd. è forse la principale entità), un conto corrente cipriota e un sessantacinquenne ungherese, Sandor Dezso Fekete, che avrebbe il ruolo di regista della truffa. Sulla vicenda stanno comunque collaborando con l’Italia doversi paesi, tra cui Austria, Germania, Grecia, Cipro, Seychelles e Usa.

La vicenda ha origine nell’offerta via internet di software gratuito: gli utenti a caccia di “free-software” trovano sui motori di ricerca il sito Italia-Programmi.net come contenitore di tutte le informazioni utili per scaricare senza spese le applicazioni di proprio interesse. Una volta raggiunto il sito web e individuato quel che si vuole scaricare, Italia-Programmi chiede di compilare una scheda dove solo da poco tempo si parla della sottoscrizione a titolo oneroso di un abbonamento del costo di 8 euro (scritta ben evidenziata) e con il pagamento anticipato di 96 euro per il primo anno (circostanza scritta a caratteri minuscoli). Tale indicazione risulta essere visibile solo negli orari diurni (durante i quali le autorità possono effettuare controlli) mentre in altri periodi della giornata – in assenza di “avvisi” – l’utente rischia di inciampare nell’illusione della totale gratuità.

I cittadini quindi che ricevono lettere di ingiunzione o sollecito non devono fare alcun pagamento, ma segnalare immediatamente il caso alle Forze di Polizia.

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