11:32 | Disoccupazione, a febbraio sale a 9,3%, più alta dal 2004

Nel mese di febbraio il tasso di disoccupazione italiano è salito al 9,3%, confermandosi sul livello più alto almeno dall’inizio delle serie storiche nel 2004.

Lo rende noto Istat spiegando che, se si guarda oltre le serie mensili per fare un confronto esteso alle serie trimestrali, il tasso è il più alto dal quarto trimestre del 2000.

Il numero dei disoccupati, pari a 2,354 milioni di persone, aumenta dell’1,9% (+45.000) rispetto a gennaio e del 16,6% (+335.000) su base annua. A dicembre il tasso era pari al 9,1%, dato rivisto al ribasso di 0,1 punti percentuali.

Il tasso di disoccupazione giovanile cresce al 31,9%, con un aumento di 0,9 punti percentuali rispetto a gennaio e di 4,1 punti su base annua.Il tasso di occupazione scende di 0,1 punti al 56,9%. Il numero di occupati, pari a 22,918 milioni di persone, si riduce di 29.000 unità rispetto a gennaio per effetto di una diminuzione concentrata sulla sola componente femminile (-44.000).

L’analisi delle statistiche trimestrali consente di rilevare che gli occupati a tempo pieno tornano a ridursi (-0,8%, pari a un calo di 148.000 unità). La flessione riguarda l’occupazione dipendente a carattere permanente e, soprattutto, quella autonoma full time e coinvolge in misura più accentuata le costruzioni, il commercio e l’agricoltura.

Gli occupati a tempo parziale continuano a crescere (+4,7%, pari a 166.000 persone), ma Istat sottolinea che si tratta di part time involontario, non dovuto cioé all’esigenza del lavoratorio di conciliare lavoro e vita familiare.
Nella media del 2011, il tasso di disoccupazione è stato pari all’8,4%, invariato rispetto al 2010.

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