12:31 | Vigili urbani, al via la rivoluzione dopo lo scandalo mazzette

All’indomani dello scandalo mazzette che ha colpito i vigili urbani del centro storico di Roma, è partita questa mattina in Campidoglio una piccola rivoluzione relativa all’organizzazione del Corpo. Innanzitutto, ci sarà una nuova gestione, non più fondata sull’autonomia dei singoli gruppi, ma su una direzione unica, fortemente centralizzata, con base in Campidoglio.

Ci sarà, inoltre, maggiore interazione tra i diciannove comandi municipali e i due gruppi speciali: Gssu (sicurezza urbana) e Gpit (pronto intervento traffico) con il coordinamento di Antonio Di Maggio, e soprattutto, tra le novità più significative, la creazione di una cabina di regia presso il gabinetto del sindaco, dove il vicecapo vicario, Giammario Nardi, su delega espressa di Alemanno stabilirà le “misure operative” e impartirà “le opportune direttive” alla polizia locale di Roma Capitale. A farne le spese, dunque, sarà il comandante Angelo Giuliano, il cui ruolo ne uscirà fortemente ridimensionato.

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