Ippica, totalizzatore unico, scommesse virtuali e una Lega

Ippica_sliderIl piano di rilancio presentato al Governo prevede anche un solo concessionario. Prelievo dell’1,5% sulle giocate virtuali

 

ROMA – Un solo totalizzatore – e in futuro un solo concessionario – per le scommesse ippiche, con corse da disputare in impianti adeguati, la costituzione di una Lega Ippica – grazie anche al contributo di slot e scommesse virtuali – con il compito di valutare l’andamento delle scommesse e delle attività di gioco negli ippodromi.

Sono alcune delle proposte che, secondo quanto apprende Agipronews, sarebbero contenute nel piano di rilancio del settore ippico, presentato al Governo da rappresentanti del comparto ippico e dai concessionari di gioco.

La proposta prevede l’unificazione dei totalizzatori per la gestione delle scommesse, da realizzare entro tempi brevi, per consentire la razionalizzazione dei costi tecnici e organizzativi. Tale gestione delle scommesse dovrebbe assicurare un prelievo medio su tutte le scommesse ippiche, una percentuale per il payout, una remunerazione standard ai concessionari, una quota in favore dell’Assi. Gli ippodromi, secondo la proposta, poi, saranno classificati in base a requisiti legati all’affidabilità economica e all’onorabilità soggettiva. Ci troveremo, dunque, di fronte a ippodromi di “interesse nazionale”, che potranno offrire – a partire da gennaio del 2013 – l’intero portafoglio giochi dei Monopoli di Stato e ippodromi “minori”, dove continueranno, comunque, a svolgersi regolarmente le corse.

Prevista inoltre la costituzione di una Lega Ippica che avrà, tra gli altri, il compito di trasmettere le proprie valutazioni e proposte relative alle scommesse ai Monopoli e di promuovere il settore. Una novità a cui si darebbe il via grazie anche ai fondi da slot e scommesse virtuali: dalle ‘macchinette’ il contributo, già previsto in una prima bozza del Decreto Fiscale e poi accantonato, sarebbe l’1,5% del prelievo erariale (fino a dicembre del 2015), dalle giocate virtuali – ancora non partite – il contributo sarebbe pari al 50% delle imposte. Non tramonta, infine, l’idea di un concessionario unico per le scommesse ippiche, già ipotizzata di recente dal ministro delle Politiche agricole Mario Catania per il rilancio del settore.

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