10.00 | Calcioscommesse, ‘spunta’ la Sampdoria. Si fa il nome di Guberti

Stefano Guberti non ha contatti con l’associazione degli ‘Zingari’, la ‘cricca’ dietro il nuovo scandalo calcioscommesse. Ma il suo operato, alla vigilia di Bari-Sampdoria (0-1) dello scorso anno, è sotto la lente d’ingrandimento della Procura.

Si ipotizza, come riportato anche dalla Gazzetta dello Sport, che il calciatore abbia offerto 400mila euro a Masiello, perché il Bari perdesse quel match. Da chiarire di chi fosse ambasciatore, Guberti. Essendo per il momento esclusi suoi collegamenti con la malavita, gli inquirenti paiono intenzionati a ‘puntare il dito’ contro la Sampdoria che, bisognosa di punti-salvezza, potrebbe aver cercato di ‘sfruttare’ le ‘debolezze’ di Masiello e del Bari (che, a questo punto, sembrano sempre più il ‘Segreto di Pulcinella’).

Tra l’altro, il ‘complotto’ pare aver avuto comunque esito negativo: Masiello avrebbe accettato l’offerta, ma i compagni di squadra (come rivelato da Marco Rossi al pm) e l’allenatore Bortolo Mutti si sarebbero ribellati. Lo stesso difensore sostiene di “aver giocato la sfida” e le immagini televisive paiono supportare questa tesi, visto che immortalano Guberti e altri blucerchiati intenti a insultare proprio ‘il povero’ Masiello.

Le risposte definitive, però, arriveranno solo dai prossimi interrogatori.

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