Fiat, entrano per la prima volta due donne nel Cda

Fiat_MirafioriPatience Wheatcroft, giornalista, e Joyce Victoria Bigio ex direttore finanziario di Sotheby’s Italia

 

ROMA – La Fiat è cambiata, reclama il top manager italo canadese, Sergio Marchionne, nel corso dell’assemblea degli azionisti. Dunque, prendetene atto, suggerisce.

“Il 2011 ha cambiato la Fiat per sempre con lo spin off e l’acquisizione della maggioranza Chrysler”, una trasformazione che ha portato la Fiat ad essere il settimo produttore al mondo.

Il Lingotto è una multinazionale, dice, che ha come orizzonte il mercato mondiale, i suoi interessi non possono essere limitati all’Italia, che si appresta anche quest’anno a chiudere con un calo di vendite pesante (1,5 milioni, aveva detto nei giorni scorsi), o all’Europa che prevedibilmente quest’anno lascerà invendute altre 600mila vetture (a quota 13 milioni).

Il cambiamento non solo strategico ma strutturale si è realizzato oggi con l’entrata nel Cda per la prima volta nella storia del Lingotto di due donne. Una svolta che ha tinto di rosa il consiglio di amministrazione della Fiat.

Le due new entry femminili sono Patience Wheatcroft, componente della Camera dei Lord inglese e giornalista televisiva e della carta stampata (con incarichi ricoperti al Wall Street Journal Europe, di cui è stata direttore responsabile, al Sunday Telegraph, al Times, al Mail on Sunday e nelle società Barclays Group e Shaftesbury come amministratore non esecutivo) e Joyce Victoria Bigio, proposta da un gruppo di società di gestione del risparmio e investitori istituzionali, partner della società International accounting solutions, ex direttore finanziario di Sotheby’s Italia, inserita nel 2010 da Bocconi e PriceWaterhouse nella classifica delle 300 donne italiane qualificate per far parte dei cda.

Cambia dunque il volto della struttura anche attraverso l’assunzione di ruoli di responsabilità da parte di manager donne, come Laura Knoll responsabile delle risorse umane del gruppo. Il presidente John Elkann commenta: ”Le donne sono diventate sempre più importanti in Fiat”.

L’assemblea degli azionisti ha oggi approvato il nuovo Cda da che scende da 15 a 9 componenti per rispondere a logiche di ”semplificazione”, come ha sottolineato il presidente John Elkann. Oltre a Elkann confermati Sergio Marchionne, Andrea Agnelli, Tiberto Brandolini d’Adda, Rene’ Carron, Luca Cordero di Montezemolo e Gian Maria Gros Pietro. Escono invece Ratan Tata, Pasquale Pistorio, Vittorio Mincato, Massimo Zibetti, Virgilio Marrone, Luca Garavoglia, Roland Berger e Carlo Barel di Sant’Albano.

Potrebbero interessarti anche