Le Fondazioni bancarie rinnovano i vertici

bancheGuzzetti confermato presidente. Varata la Carta che mette le Fondazioni al riparo dagli ‘appetiti’ della politica

 

ROMA – L’Assemblea ordinaria dell’Acri, l’associazione che rappresenta le Fondazioni di origine bancaria e le Casse di Risparmio Spa, nella riunione svoltasi oggi a Roma ha confermato presidente, per un nuovo mandato triennale, Giuseppe Guzzetti e vicepresidente espressione delle società Bancarie Antonio Patuelli (presidente della Cassa di Risparmio di Ravenna Spa).

Nell’ambito del rinnovato Comitato di Presidenza, il neoletto Consiglio dell’Associazione ha nominato, su designazione del presidente, i tre vicepresidenti in rappresentanza delle Fondazioni. Si tratta di Gabriello Mancini (presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena) espressione delle Fondazioni di origine istituzionale, Vincenzo Marini Marini (presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno) espressione delle Fondazioni di origine associativa, Antonio Miglio (presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano) riconfermato coordinatore del Comitato Piccole e Medie Fondazioni, la cui compagine è stata rinnovata, così come quella del Comitato delle Società Bancarie e del Collegio dei Revisori dei Conti (in allegato la nuova composizione di tutti gli organi dell’Acri).

Giuliano Segre, presidente della Fondazione di Venezia, è stato invece riconfermato nel Consiglio dell’Acri CRI. Segre, per conto delle Fondazioni socie, è stato anche nominato presidente del Comitato d’Indirizzo della Cassa Depositi e Prestiti.
Gli altri rappresentanti del Nordest presenti in Consiglio (organo di carattere amministrativo e gestionale, con competenza su tutte le questioni di interesse per le Fondazioni) sono Eugenio Caponi (consigliere di CariVerona), Gerhard Brandstatter (presidente Fondazione CR di Bolzano), Lionello D’Agostini (presidente Fondazione CR di Udine e Pordenone), e, per le banche, Giovanni Costa (presidente della Cassa di Risparmio del Veneto).

Antonio Finotti (presidente Cariparo) è stato invece nominato nel Comitato di Presidenza. Il mandato per tutti i consiglieri è di tre anni.

L’Assemblea dell’Acri, nella riunione odierna, ha anche approvato all’unanimità la Carta delle Fondazioni: una sorta di paletto che mette al riparo le Fondazioni bancarie, con patrimoni pari complessivamente a 50 miliardi, dagli ‘appetiti’ della politica.

L’Associazione la definisce “codice di riferimento volontario, ma vincolante, di cui le Fondazioni di origine bancaria hanno deciso di dotarsi per disporre di un documento guida che consenta loro di adottare scelte coerenti a valori condivisi nel campo della governance e accountability, dell’attività istituzionale, della gestione del patrimonio”. Ad esso le Fondazioni potranno ispirarsi, nel rispetto della piena autonomia di ciascuna.

“Il 4 maggio 2011 – ha detto Guzzetti – l’Assemblea dell’Acri aveva varato la scelta di definire linee guida per un orientamento comportamentale comune, capaci di dare sistematicità alle migliori pratiche già sperimentate e pienezza di attuazione allo spirito delle norme che regolano le Fondazioni. Oggi, dopo neanche dodici mesi, questo strumento ha preso corpo, a valle di un processo di elaborazione ispirato alla più ampia partecipazione”.

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