Balletto, opera e musica sinfonica animano Caracalla

Caracalla

La grande platea delle Terme di Caracalla riapre i battenti il 30 giugno. L’antica Roma va in scena con Norma di Bellini e Attila di Verdi.

Roberto Bolle danzerà su Trittico del Novecento e Gigi Proietti animerà le antiche mura con i suoi monologhi

 

ROMA – La grande platea delle Terme di Caracalla ricca di 3.500 posti, immersa nel meraviglioso complesso archeologico unico al mondo per storia, fascino e bellezza, riaprirà le porte il 30 giugno alla Stagione Estiva 2012 organizzata dal Teatro dell’Opera di Roma. Un appuntamento che offrirà l’alta qualità delle esecuzioni musicali agli amanti dell’opera lirica, del balletto, della musica sinfonica, al pubblico di Roma Capitale, ma anche alle migliaia di turisti che ogni anno, e sempre più numerosi da un paio di stagioni, affollano lo spazio monumentale.

Lo scorso anno il cartellone di Caracalla ha richiamato 50 mila spettatori, quest’anno due diversi percorsi di offerta artistica porteranno certamente a superare tale numero (già un record nella storia dei cartelloni
musicali di Caracalla).

Il cartellone alle Terme di Caracalla comincia a prendere nuova forma sulla strada già intrapresa lo scorso anno per realizzare un Festival Internazionale che abbia contemporaneamente un’offerta popolare, ma anche di spettacoli ricercati.

Dopo il successo della passata stagione, nel corso della quale è stato proposto un allestimento fantastico affidato all’estro de La Fura dels Baus, quest’anno sarà la volta dell’Aleksandr Nevskij di Sergej Prokof ev in scena il 7 luglio, alle 21.30 Doppio interesse nello stesso concerto: innanzi tutto l’unione sul palcoscenico dell’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo e dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, a cui si aggiunge il Coro dell’Opera (diretto dal Maestro Roberto Gabbiani) per un totale di oltre 200 artisti in scena. Sul podio il Maestro Jurij Temirkanov, una delle più prestigiose bacchette dei nostri giorni. Un grande concerto quindi che sarà illustrato, con uno spettacolare impianto scenico e
di video proiezioni, dal regista Pier Alli. Quindi ancora una volta dopo La Fura un concerto che è narrato anche da momenti visivi ideati appositamente per Caracalla.

Sarà poi la volta di alcuni spettacoli ricercati. Nella Palestra Occidentale, un ambiente raccolto che può contenere circa 300 persone, sarà rappresentato Il combattimento di Tancredi e Clorinda su musiche di Giorgio Battistelli da Claudio Monteverdi, con la regìa di Mario Martone e la direzione di Erasmo Gaudiomonte (dal 10 al 15 luglio). Uno spettacolo che unisce il mondo classico derivato da Monteverdi alla musica contemporanea di Battistelli. Un allestimento proposto, ed ecco un’altra novità, alle ore 19, alla luce del giorno così da godere per la prima volta con uno spettacolo, delle Terme di Caracalla in uno dei suoi momenti più suggestivi: il tramonto.

Rispetto del monumento, della sua storia e l’utilizzo della meravigliosa scenografia naturale. Infatti, le due opere in cartellone, titoli molto amati dal grande pubblico, sono Norma di Vincenzo Bellini (dal 21 luglio all’8 agosto, ore 21) e Attila di Giuseppe Verdi (dal 31 luglio al 7 agosto, ore 21). E grandi interpreti in scena: per l’opera verdiana torna Dario Solari (applaudito Macbeth in apertura di stagione al Teatro Costanzi) nei panni di Ezio, Orlin Anastassov sarà il protagonista e Lucrezia Garcia vestirà i panni di Odabella.

Due stupende voci di fama internazionale, quella di Julianna di Giacomo e di Carmela Remigio, daranno vita a Norma e Adalgisa, accanto al Pollione di Fabio Sartori. Lo spazio aperto, lunare, sarà il perfetto contorno per Norma e certo le rovine della romanità segneranno simbolicamente il passaggio di Attila. Grande rispetto del luogo dunque, ma anche l’esigenza artistica di entrare nello spirito, nella storia delle Terme di Caracalla.

Le antiche mura del complesso archeologico sentiranno anche l’allegria che porterà Una Serata con Gigi Proietti. Il mattatore sarà impegnato alle Terme di Caracalla in un monologo che mostrerà tutta la sua stupenda arte intinta, come sempre, nella più pungente (e per questo molto amata dal pubblico) ironia. Sarà un divertimento, come sempre negli spettacoli di Proietti, legato alla riflessione non solamente su storie del passato (sempre intorno alla città di Roma), ma anche, e soprattutto, sulla realtà di oggi.

Come sempre in cartellone a Caracalla un classico della danza, un titolo tra i più amati dagli appassionati del balletto di tutte le età: Giselle di Adolphe Adam (dal 30 giugno al 10 luglio, ore 21), con la coreografia di Patrice Bart; direttore dell’Orchestra dell’Opera il Maestro David Garforth.

Il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera (diretto da Micha van Hoecke) riproporrà il titolo apoteosi della danza romantica che, per compiutezza di stile e qualità, rappresenta un capolavoro assoluto dal punto di vista drammaturgico e coreografico. Il balletto in due atti viene ripreso a Roma per la prima volta nella autorevole versione del francese Bart, già étoile e maître de ballet dell’Opéra di Parigi. Le scene e i costumi hanno la prestigiosa firma dell’indimenticata Anna Anni.

Certamente sarà la replica del successo della passata stagione lo spettacolo Roberto Bolle in Trittico Novecento il 20 luglio (ore 21). Il grande ballerino di fama internazionale questa estate si confronterà con tre maestri della coreografia del Novecento.

Per concludere uno sguardo verso il futuro. Il 30 luglio (alle ore 19) debutterà alle Terme di Caracalla, davanti al grande pubblico, l’Orchestra Giovanile del Teatro dell’Opera di Roma. Direttore della giovanissima (per età dei partecipanti e per data di formazione) orchestra è il Maestro Nicola Paszkowski.

L’Orchestra Giovanile – insieme al Coro di Voci bianche (diretto da José Maria Sciutto) e alla Scuola di danza (diretta da Laura Comi) – fa parte del dipartimento Didattica e Formazione del Teatro dell’Opera fortemente voluto dal Sovrintendente, Catello De Martino. Sarà certamente una grande emozione, in scena e in platea, dare il primo applauso a quelli che saranno i Professori d’Orchestra del prossimo futuro.

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