11:15 | Scoperto a Roma traffico cravatte false di ‘Marinella’

Vendevano cravatte di ”Marinella” false a professionisti romani. La Guardia di Finanza di Roma ha scoperto un traffico di cravatte della nota sartoria di Napoli grazie alle indagini svolte da un investigatore privato nominato dai legali della stessa azienda. Le indagini hanno portato così al fermo di alcune persone e al sequestro della merce. Al momento i militari stanno proseguendo i controlli su Napoli dove sembra ci sia il magazzino e il luogo di produzione delle cravatte ”false”.

Le indagini sono partite nel mese di gennaio, quando, dopo aver scoperto su un sito di aste online la vendita delle cravatte, la stessa azienda napoletana, dopo aver sporto denuncia alla Polizia Postale, ha incaricato lo studio legale romano Fiammenghi&Fiammenghi di occuparsi della vicenda. I legali hanno così incaricato l’investigatore privato, Gianluca Santoni di avviare le indagini per scoprire se effettivamente esisteva un traffico illegale.

“Le persone – spiega all’Asca Santoni – arrivavano da Napoli la mattina in treno. Negli appostamenti giornalieri ho scoperto che erano circa dieci persone che, dopo l’arrivo a Roma si spostavano davanti al Tribunale e in zona Via Veneto. Inizialmente, provvisti di borsoni, la vendita era limitata a calzini che usavano come copertura perché nel sottofondo delle borse nascondevano le cravatte confezionate Marinella non originali.

La vendita veniva effettuata dichiarando che le cravatte erano effettivamente originali ma frutto di furti nei magazzini Marinella di Napoli. Una singola cravatta veniva venduta dai 30 ai 50 euro”.

L’attività investigativa ha portato così ad ”agganciare” i venditori. Gli obiettivi principali erano professionisti, come avvocati e manager, nei pressi del tribunale di Roma e in zona via Veneto-piazza Barberini dove sono concentrati numerosi uffici e hotel della Roma bene.

L’investigatore, quindi, dopo appostamenti, filmati e contatti con i venditori ha riferito allo studio legale, che ha sporto denuncia alla guardia di finanza la quale ha proceduto successivamente al sequestro della merce e al fermo delle persone nei pressi di via Veneto durante una vendita.

Le indagini delle Fiamme gialle sono ancora in corso per individuare i complici, il giro d’affari, i contatti su Napoli, i magazzini di giacenza e i luoghi di produzione dei falsi.

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