Pmi, Giuseppe Tripoli nominato garante

Giuseppe_TripoliGià ‘Mister Pmi’ sotto il governo Berlusconi, torna ad occuparsi degli interessi delle piccole e medie imprese

 

ROMA – Da semplice Mr Pmi a Garante. Non è ben chiaro in cosa consista il cambio di etichetta e di grado, ma il personaggio è sempre lo stesso. Stiamo parlando di Giuseppe Tripoli nominato ieri dal presidente del Consiglio, Mario Monti, Garante per le micro piccole e medie imprese.

Tripoli era stato già in precedenza, sotto il governo Berlusconi, chiamato ad occuparsi delle imprese italiane. L’ex ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, l’aveva infatti designato un anno fa ‘Mister Pmi’, con il compito di salvaguardare gli interessi del 99% del tessuto produttivo italiano, fatto appunto di piccole e medie imprese. Ovviamente con la caduta del governo targato Berlusconi, anche la nomina di Mister Pmi era tramontata.

Ora la nuova chiamata. La nomina del Garante, ricordano dal ministero di via Veneto, “recepisce nell’ordinamento italiano la figura comunitaria dello ”SME Envoy”, prevedendone competenze e poteri specifici”.

Il Garante vigila sui processi di semplificazione, analizzando in via preventiva la regolamentazione sulle micro piccole e medie imprese, monitorando le leggi regionali e segnalando al Parlamento e al Governo le iniziative che possono determinare oneri rilevanti per le imprese. Elabora e formula proposte, da sottoporre al Governo, per favorire lo sviluppo delle Pmi, coordinando la rete dei Mister Pmi nominati dalle Regioni. Annualmente trasmette al Presidente del Consiglio una relazione sull’attività svolta, con un’analisi e valutazione dell’impatto delle politiche pubbliche sulle imprese minori individuando le misure da attuare per favorirne la competitività.

Nelle prossime settimane, come prevede la legge, prosegue il Mise, “verrà istituito presso il Garante il tavolo permanente delle associazioni di rappresentanza delle PMI, con compiti di consultazione e confronto sulle politiche per le PMI.
E’ la prima volta che nel sistema pubblico italiano viene previsto un organismo specificatamente dedicato a raccogliere e tutelare le esigenze delle PMI anche in sede europea”.

Il Dicastero di Via Veneto sottolinea infine che il Garante Pmi “è previsto dallo Statuto delle imprese, legge approvata all’unanimità dal Parlamento lo scorso ottobre, che ha rafforzato le norme di tutela e valorizzazione per le piccole e medie aziende”.

Tripoli, nato a Catania, è da maggio 2009 capo del dipartimento per l’impresa e l’internazionalizzazione del Mse. Ex segretario generale dell’Unioncamere dal 2001 al 2009 e in qualità di componente di Eurochambres (l’Organizzazione europea delle camere di commercio), si è a lungo occupato di internazionalizzazione. Tra il 1999 ed il 2001 ha ricoperto l’incarico di vice segretario generale della Confcommercio, occupandosi della modernizzazione del settore distributivo e dei servizi, delle politiche territoriali, dei rapporti con le regioni e per la programmazione negoziata ed i fondi strutturali.

Il presidente di Rete Imprese Italia Marco Venturi, esprime auguri di buon lavoro a Giuseppe Tripoli. “La nomina di Tripoli – sottolinea Venturi – imprime impulso all’applicazione dello Statuto delle Imprese, la legge che si ispira al principio ‘Pensare innanzitutto al piccolo’ e che si prefigge di liberare le potenzialità delle piccole imprese, semplificare la vita degli imprenditori, innovare il rapporto tra lo Stato e le imprese all’insegna della fiducia”.

“Ci auguriamo – sottolinea Venturi – che, a seguito della nomina del Garante, venga ora rapidamente istituito, come previsto dallo Statuto delle imprese, il Tavolo di consultazione permanente delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative delle micro, piccole e medie imprese con il ruolo di partenariato delle politiche di sviluppo. Con l’obiettivo di arrivare alla redazione del disegno di legge annuale per le micro, piccole e medie imprese che deve essere presentata entro il mese di giugno”.

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