Apre il 30 maggio la nuova sede del mercato di Testaccio

mercato-TestaccioLa struttura di 5mila mq sarà coperta e tecnologica. Pannelli solari, 300 posti auto e un sito archeologico

 

ROMA – Dopo anni di ritardi dovuti a preziosi ritrovamenti archeologici, apre finalmente il 30 maggio la nuova sede del mercato Testaccio presso il Centro Polifunzionale situato tra le vie Volta, Galvani, Franklin e Ghiberti.

Il nuovo Mercato Testaccio, a pochi metri dall’ex Mattatoio, si ispira all’immagine dei mercati all’aperto nelle piazze di Roma. Sarà una struttura semplice e allo stesso tempo tecnologica, aperta su tutti e quattro i lati, coperta e protetta dal sole e dall’acqua, dove la luce e l’aria filtrano negli spazi interni attraverso pennellature traforate.

Il mercato rispetta la normativa sul risparmio energetico: ha un sistema di ventilazione naturale e pannelli fotovoltaici posti sulla copertura. Su una superficie complessiva di 5000 mq ci sarà posto per 103 operatori. 2.550 sono i mq dedicati a percorsi pedonali e spazi pubblici. Ampio lo spazio per i parcheggi: oltre 250 i posti auto a disposizione per gli utenti e, sotto, verrà aperto il sito archeologico con tutti i reperti ritrovati durante gli scavi.

L’assessore alle Attività Produttive, Davide Bordoni, ha firmato oggi l’ordinanza che fissa in sabato 26 maggio l’ultimo giorno di attività per il mercato su sede impropria, dando via libera al trasferimento nella moderna struttura, dotata di tutti i requisiti di legge, che sarà completato entro la fine del mese.

“Dopo tanti anni, una delle strutture più importanti della rete rionale capitolina viene finalmente rivalutata – afferma Bordoni – abbiamo accolto le richieste degli operatori che, rispetto al mese di marzo che avevamo stabilito inizialmente, avevano richiesto più tempo per affrontare il trasloco ma finalmente il passaggio storico è stato compiuto.

Con un provvedimento ad hoc istituiremo un organismo paritetico, composto dalle varie parti rappresentative di Roma Capitale, del concessionario e degli operatori commerciali per verificare la qualità e la quantità dei servizi erogati da parte del concessionario e per svolgere attività propositive per rendere ottimale la conduzione della struttura annonaria. In questo modo vogliamo evitare i problemi che sono sorti nelle passate esperienze di finanza di progetto, dove la mancanza di dialogo tra operatori e concessionario ha creato situazioni di criticità per il mercato stesso”.

L’inaugurazione ufficiale del nuovo mercato sarà programmata a giugno con la partecipazione del Sindaco Gianni Alemanno e dell’assessore ai Lavori Pubblici Fabrizio Ghera il cui Dipartimento ha curato i lavori di realizzazione del plateatico.

Nulla si sa per il momento dei nuovi canoni di affitto che i 103 proprietari dei banchi dovranno versare alla società costruttrice, la Cogeim.

I commercianti, già nei mesi scorsi sul piede di guerra, avevano annunciato ostruzionismo perché “a queste condizioni il mercato è destinato a fallire ancora prima di trasferirsi”. Prima infatti gli operatori pagavano al Comune una tariffa di 0,44 centesimi al metro quadro, che per i box di 12 metri quadri, corrisponde a 5,28 euro al giorno (quasi duemila euro all’anno). Quando a maggio si trasferiranno nel nuovo mercato di via Galvani, invece, i canoni cambieranno dal momento che cambia il proprietario della struttura (la società Cogeim appunto).

“Noi vogliamo evitare proprio questo – aveva spiegato Mauro Sartor, rappresentante degli operatori – la tariffa deve restare di 0,44 centesimi, mentre sappiamo che vogliono portarla a 0,63, senza contare che i banchi saranno più grandi e che la spesa aumenterà ulteriormente.Una cifra elevata – aveva aggiunto Sartor – soprattutto se si considera che le vendite in questi ultimi anni di crisi sono diminuite del 30 per cento”.

Alle preoccupazioni degli operatori aveva rispostolo stesso assessore capitolino Bordoni, che aveva assicurato: “Stiamo studiando il modo per agevolare gli operatori commerciali che dovranno affrontare le spese. Stiamo pensando a finanziamenti specifici per alleggerire gli sforzi economici del trasloco”.

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