Frequenze televisive, in arrivo asta a pacchetti

frequenze_tvAzzerato il beauty contest. Banda larga 700 aggiudicata per tre anni. Il resto dei canali per periodi più lunghi

ROMA – Il Governo è intenzionato ad azzerare il beauty contest con la conseguenza che nessuna frequenza tv sarà regalata alle emittenti. Il 19 aprile scade la pausa di riflessione che il Governo si è preso per prendere una decisione. Secondo le ultime indiscrezioni, si andrà verso una vendita a pacchetti con durate diverse.

In particolare, la banda larga 700 (quella superveloce), come riferisce Milano Finanza, verrà aggiudicata per un periodo di tre anni da qui al 2015. Il resto dei canali più strettamente televisivi sarà assegnato per un periodo più lungo.

“L’azzeramento del beauty contest è una buona notizia. Adesso dal Governo mi aspetto che non subisca i veti dei partiti e che punti a ottenere il massimo di risorse economiche dalla gara”, ha commentato Paolo Gentiloni, ex ministro delle Comunicazioni del Pd, augurandosi però di non assistere a un’asta “low cost”.

Sicuramente, ha aggiunto Gentiloni, così si “evita di fare un regalo ai soliti noti che avrebbe solo rafforzato le posizioni dominanti”. Ora però “bisogna stare attenti ai contraccolpi nel Pdl perché l’asta deve essere vera e ottenere il massimo possibile da un bene pubblico perché già girano alcune indiscrezioni che riferiscono di una vendita fatta sulla base di pochi milioni”.

Sarà l’Agcom a stabilire tempi e modalità dell’asta che potrebbe essere indetta prima dell’estate se la decisione del Governo passerà l’esame della Commissione europea. Anche se a maggio scade il mandato degli attuali consiglieri dell’Authority e non è detto che il rinnovo avvenga in modo semplice e veloce. I tempi potrebbero quindi slittare.

Secondo Mediobanca il possibile incasso dello Stato potrebbe raggiungere 1-1,2 miliardi di euro. Gli analisti di Mediobanca si dicono “profondamente preoccupati per la salute del mercato pubblicitario: dopo che a dicembre si è visto il peggiore calo degli ultimi due anni, lo scenario incerto sta fornendo un trend più debole per i primi mesi del 2012, come conseguenza di un andamento modesto dei consumi”, spiegano alla banca.

Ma i broadcaster accetteranno l’annullamento del beauty contest senza obiettare? Ogni partecipante ha versato un deposito cauzionale di 2,5 milioni di euro per lotto (c’è chi ha partecipato per due lotti) e ha negoziato con le banche impegni fidejussori pari al 10% dell’investimento previsto dalla domande, in base al bando e al disciplinare di gara. Il Governo dovrà trovare il modo di far rientrare i partecipanti da tali oneri, a meno di non voler incappare in richieste di risarcimento.

Mediaset ha già fatto ricorso contro il ‘decreto’ del MiSE con il quale s’è deciso di sospendere il concorso di bellezza. Al Tar Lazio, Elettronica Industriale (Mediaset) ed Europa Way, che fa capo a Centro Europa 7 di Francesco Di Stefano, hanno chiesto di cancellare la disposizione.

Infine anche Prima Tv, ammessa al beauty contest per i lotti A2 e A3, ha deciso di muoversi. Tarak Ben Ammar ha scritto una lettera a Passera per chiedere un’accelerata sull’assegnazione delle frequenze televisive.

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