Giochi, nei primi due mesi dell’anno spesi 3,3 miliardi

giochi_onlineIn vincite quasi l’80% delle giocate. All’Erario 1,4 miliardi. Ogni italiano spende più di 1 euro al giorno

ROMA – Nei primi due mesi del 2012, la raccolta dei giochi è stata di 15 miliardi e 450 milioni di euro, in crescita del 33% sugli 11 miliardi e 585 milioni di euro dello stesso periodo del 2011. La spesa effettiva dei giocatori nel primo bimestre del 2012 ha subito tuttavia una crescita marginale, si è passati dai circa 3 miliardi e 50 milioni del primo bimestre 2011, ai 3 miliardi e 318 milioni attuali, con un incremento quindi inferiore al 3%. Nei primi due mesi del 2012 il gettito erariale è stato di oltre 1,4 miliardi di euro, determinante il contributo di newslot e videolottery che complessivamente hanno portato nelle casse dell’Erario circa 750 milioni di euro.

In vincite sono tornati ai giocatori 12,3 miliardi di euro, ovvero quasi l’80% di quanto giocato. In questo caso il merito va a poker cash e casino (che hanno superato un payout del 97%, sui quasi 2,4 miliardi giocati ne sono tornati ai giocatori oltre 2,3) e delle videolottery (che hanno restituito come vincite oltre l’88% delle giocate, 3,4 miliardi, sugli oltre 3,8 puntati).

Totali_spese_e_raccolta_giochi_2011-2012

Nel mese di febbraio sono stati spesi per giocare 1,4 miliardi di euro con un calo del -12,5% rispetto a gennaio 2012 che ha fatto segnare una spesa di 1,6 miliardi di euro. Sempre a febbraio le vincite complessive sono state pari a 5,6 miliardi di euro (-15% su gennaio 2012) mentre la raccolta si è attestata a 7,1 miliardi di euro, in crescita del 24,5% rispetto ai 5,7 miliardi raccolti a febbraio del 2011.

Anche a febbraio 2012 a dominare il settore giochi sono stati gli apparecchi da intrattenimento. New slot e Videolotterie, infatti, hanno registrato una raccolta di 3,8 miliardi di euro distribuendo in vincite 3,1 miliardi. La spesa effettiva degli italiani in questo segmento di mercato è stata a febbraio di 737 milioni di euro. Altissima la percentuale di vincita (circa il 98%) per poker cash e casinò online che conquistano il secondo posto per raccolta con 1,1 miliardi di euro ma che hanno premiato i giocatori con oltre 1 miliardo, a fronte di una spesa effettiva di 32 milioni di euro. Le vincite si assestano su percentuali simili anche per gli skill games che hanno totalizzato a febbraio una raccolta di 127 milioni di euro, vincite per 112 milioni e una spesa effettiva appena 15 milioni di euro.

La raccolta dei giochi del secondo mese dell’anno ha superato i 7 miliardi di euro. La regione che ha messo a segno la migliore performance economica è stata la Lombardia con oltre 1,3 miliardi, seguita dal Lazio a quota 802 milioni di euro. Chiude il podio la Campania a 703 milioni.

Nel bimestre sono due i segmenti del mercato dei giochi che registrano un bilancio positivo, senza contare il poker cash e i casinò games che vennero lanciati solo nel luglio 2011. Questi due prodotti comunque hanno conquistato da subito il favore del pubblico e nel primo bimestre dell’anno hanno assicurato una raccolta di 2 miliardi e 377 milioni di euro, ovvero il 15,4% dell’intero mercato dei giochi, conquistando il terzo posto per raccolta. In crescita di oltre il 200% le videolottery (le slot di ultima generazione che permettono vincite fino a 500mila euro) che sono passate da 1,2 a 3,8 miliardi, performance possibile grazie all’ampliamento della rete. Diventano così il secondo segmento, rappresentano oltre il 25% del mercato complessivo.

Crescono del 2,1% le lotterie, segmento quasi interamente rappresentato dai Gratta e Vinci, che sfiorano gli 1,76 miliardi (l’11% del totale). In contrazione tutti gli altri segmenti: le newslot risentono della concorrenza delle vlt e passano da 5 a 4,7 miliardi circa (-7,6%, ma comunque assicurano la fetta più consistente delle giocate, il 30,3%), il poker a torneo e gli altri skill games invece risentono del lancio di cash e casinò games (263 milioni, -52,3%). Il bingo registra un leggero assestamento (304 milioni, -2,9%), le scommesse e i giochi a base sportiva perdono oltre il 21% (700 milioni), il Lotto il 7% (oltre 1 miliardo), SuperEnalotto e WinForLife il 14,7% (354 milioni). Le scommesse ippiche infine perdono quasi il 50% della raccolta (si fermano a 133 milioni), sul segmento tradizionalmente in crisi ha influito anche lo sciopero delle corse.

Più di 65 euro a testa, oltre 1 euro al giorno. E’ quanto ogni italiano (popolazione adulta) ha speso per giocare nei primi due mesi dell’anno. Da segnalare anche che la raccolta di gioco pro-capite nel medesimo periodo ha superato i 300 euro.

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