Ciani è il nuovo procuratore generale della Cassazione

CianiSuccede a Vitaliano Esposito. Napolitano plaude alla nomina e sollecita il Csm a provvedere rapidamente ai vertici vacanti

ROMA – È Gianfranco Ciani, pm in Cassazione dei processi Mills e Pecorelli, il nuovo procuratore generale della Cassazione che succede a Vitaliano Esposito. Il plenum del Csm lo ha nominato all’unanimità, in una seduta solenne presieduta dal capo dello Stato. Con la sua nomina a quella che è la poltrona più importante delle Procure italiane, Ciani diventa anche titolare dell’azione disciplinare nei confronti dei magistrati e componente di diritto del Consiglio superiore della magistratura e del suo Comitato di presidenza. 

Il neo Pg della Suprema Corte ha 72 anni. Romano, in magistratura dal 1965, ha iniziato la sua carriera come uditore vice pretore a Foligno, poi dal 1967 è stato pretore a Roma. In Cassazione dal 1975, ha svolto dal 1993 le funzioni di sostituto procuratore generale, poi dal 2008 ha ricoperto il ruolo di avvocato generale e da giugno dello scorso anno è procuratore generale aggiunto.

Davanti alla Cassazione ha rappresentato la pubblica accusa nelle udienze per i ricorsi relativi a numerosi processi di rilievo. Ultimo in ordine di tempo il processo Mills: il 25 febbraio del 2010 la Corte ha accolto la sua richiesta di dichiarare prescritto il reato di corruzione in atti giudiziari ma di non prosciogliere l’avvocato inglese Davis Mills, e di riconoscere a palazzo Chigi, parte civile in Cassazione contro Mills, il risarcimento di 250mila euro.

Il 29 ottobre del 2003 fu lui a chiedere l’assoluzione di Giulio Andreotti nel processo per la morte di Mino Pecorelli. Il 21 maggio del 2008 chiese la conferma della condanna a 16 anni di carcere per Annamaria Franzoni, accusata dell’omicidio del figlio Samuele, e dunque di rigettare il ricorso presentato dalla donna. Richiesta poi accolta dalla prima sezione penale. Il 20 novembre dello stesso anno, nel processo per il duplice omicidio di Ferrazzano, chiese, sempre ai giudici della prima sezione penale, di confermare l’ergastolo inflitto dalla Corte d’Assise d’Appello di Campobasso per Angelo Izzo, giudicandolo ”perfettamente capace di intendere e di volere” quando uccise Maria Carmela Linciano e Valentina Maiorano, moglie e figlia di un capo della Sacra Corona Unita conosciuto da Izzo in carcere. Anche in quella occasione la Corte accolse la richiesta.

A favore della sua nomina ha votato con tutto il plenum, anche il procuratore generale uscente della Cassazione Esposito, mentre, come sempre, non ha partecipato al voto il capo dello Stato Giorgio Napolitano. Il presidente della Repubblica, intervenendo però in plenum, ha espresso nei confronti del neo eletto le sue “più vive felicitazioni”, ne ha sottolineato le qualità di “preparazione, capacità organizzativa e sensibilità istituzionale. “Di esse ha dato prova costante – ha detto –  nello svolgimento delle sue prestigiose funzioni fin qui ricoperte”.

Napolitano ha inoltre notato come “l’unanime consenso realizzatosi oggi rappresenta di per se stesso un valore e rafforza l’autorevolezza del Consiglio superiore e quella della funzione che il dottor Ciani è stato chiamato a svolgere, funzione alla quale l’ordinamento attribuisce un peculiare rilievo, specie con riferimento all’esercizio del potere disciplinare.

Sono persuaso che il dottor Ciani saprà dare ulteriori sviluppi alle potenzialità del nuovo istituto ordinamentale nel solco degli approfondimenti già compiuti dal procuratore Esposito di cui è stato il primo e indispensabile collaboratore”, ha concluso Napolitano, augurando al neo Pg di poter “svolgere con la serenità e la misura che da tutti gli sono riconosciute, i complessi compiti che lo attendono, nella certezza che, anche al Csm egli saprà offrire impulsi costruttivi e costanti”.

Il Capo dello Stato ha anche approfittato dell’occasione per tornare a sollecitare il Csm affinché adotti in tempi brevi decisioni su importanti incarichi direttivi da conferire o confermare. “Torno a raccomandare che, come ha fatto oggi per il conferimento dell’incarico di procuratore generale della Cassazione e, due mesi fa, per quello di procuratore della Repubblica a Roma, il consiglio provveda rapidamente ad adottare le sue decisioni sul conferimento ovvero sulla ‘conferma’ dei numerosi, importanti incarichi direttivi e semidirettivi tuttora al suo esame”, ha detto Napolitano al termine della delibera. Tra gli incarichi da conferire, c’è anche quello della carica di procuratore generale di Napoli.

Anche Vitaliano Esposito, che venerdì prossimo andrà in pensione, parlando del suo successore, ha voluto rivolgere al Csm un saluto commosso. “Ho cercato solo di fare il mio dovere – ha detto – ponendo al centro il rispetto della persona, assicurando la dignità della giustizia”. Quella con Gianfranco Ciani, è una “staffetta” che conforta Esposito: “la nomina di Ciani – sottolineato il Pg – è predestinata e scontata, considerando i 37 anni che ha trascorso finora alla procura generale della Cassazione e la sua caratura professionale. Le sue doti sono tutte orientate verso l’indipendenza con cui esercita le sue funzioni”.

Infine, il vicepresidente di Palazzo dei Marescialli, Michele Vietti, ha voluto sottolineare “le grandi qualità professionali, l’ottima preparazione tecnica e la multiforme esperienza giudiziaria” di Ciani, ma soprattutto, ha ricordato “l’apporto significativo” fornito da Vitaliano Esposito, il cui incarico di pg è coinciso “con una fase di consistente evoluzione degli assetti istituzionali, per effetto delle riforme approvate fra il 2006-2007, in particolare sull’esercizio dell’azione disciplinare”.

(Valentina Marsella)

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