Festival del cinema, oggi il giorno del giudizio

SLIDER_cinemaAll’ordine del giorno del Cda i conti in rosso, il contratto bloccato di Muller, la nomina del nuovo dg e le risorse

ROMA – Sarà un Cda infuocato quello in programma oggi pomeriggio alla Camera di Commercio tra i soci fondatori del Festival del Film di Roma. All’ordine del giorno temi scottanti che potrebbero far saltare definitivamente la kermesse capitolina.

Dopo diversi consigli saltati oggi si dovrà decidere sulle sorti del Festival che già ha accumulato ritardi nell’organizzazione che ne minano l’edizione di quest’anno. E le premesse che avvolgono la riunione non sono certo delle più rosee. Il Messaggero riporta infatti la notizia che la Regione Lazio (uno dei soci della Fondazione, ndr) starebbe pensando ad un disimpegno dalla manifestazione capitolina. Voce che questa mattina è stata subito smentita dalla governatrice Renata Polverini, ma i rumors ormai sono già circolati.

“Assolutamente smentisco che ci sia l’intenzione di uscire dalla Fondazione Cinema per Roma, non capisco da dove vengano queste indiscrezioni”, ha detto stamattina la governatrice, aggiungendo però che “sicuramente c’è un problema importante perché la situazione economica che abbiamo ereditato è molto complessa. Quindi oggi parleremo di questo”.

Già la situazione economica. I conti parlano di un deficit di 2,5 milioni di euro che dovrebbe essere ripianato dai soci (solo la Regione deve ancora 2,8 milioni) oltre a sborsare nuove risorse per l’edizione di quest’anno. La difficile situazione di cassa sia del Comune che stenta a pagare gli stipendi ai propri dipendenti sia della Regione non promette nulla di buono.

A frenare la macchina organizzativa ci sono anche problemi ‘burocratici’, come il contratto del direttore artistico Marco Muller su cui si sta ancora trattando o la nomina, bloccata nel precedente Cda, del nuovo direttore generale (il direttore di Cinecittà Studios, Lamberto Mancini).

Se dunque non si scioglieranno questi nodi ancora irrisolti e non si farà partire subito l’organizzazione, sul Festival potrebbe scriversi la parola The End.

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