Il gip Clementina Forleo torna in servizio negli uffici milanesi

Clementina_ForleoDopo il procedimento disciplinare di fronte al Csm, il Consiglio di Stato ha annullato il trasferimento a Cremona

ROMA – È tornata in servizio alla sesta sezione penale del Tribunale di Milano il giudice Clementina Forleo, dopo l’annullamento del Consiglio di Stato della decisione con cui il Csm nel 2008 aveva disposto il suo trasferimento per incompatibilità ambientale dall’ufficio gip del capoluogo lombardo a quello di Cremona. La Forleo nei prossimi giorni sarà già ‘operativa’ come giudice collegiale.

Di origini pugliesi, 49 anni, è da circa un anno e mezzo mamma di una bimba. Prima di entrare in magistratura, è stata per qualche tempo commissario di polizia. Da giudice, si è occupata tra l’altro della Strage di Piazza Fontana, dell’omicidio di Fausto e Iaio (finì con un’archiviazione) e delle prime inchieste milanesi su presunte cellule di Al Qaida.

Fece scalpore, e fu anche criticata da alcuni, la sua decisione di assolvere dall’accusa di terrorismo internazionale il marocchino Mohamed Daki e i due tunisini, Maher Boujahia e Ali Toumi, in base alla distinzione tra guerriglieri e terroristi.

Ma furono soprattutto i casi delle scalate bancarie, all’Antonveneta e a Bnl, che portarono alla ribalta delle cronache il gip ma anche, in un certo qual modo, nell’occhio del ciclone per via delle dichiarazioni allora fatte durante la trasmissione di Michele Santoro su pressioni di ”poteri forti” che avrebbero interferito con la sua attività di magistrato e per alcuni rilievi ai pm milanesi titolari delle due indagini. Dichiarazioni che portarono all’apertura di un procedimento disciplinare da parte di Palazzo dei Marescialli che le costò il trasferimento d’ufficio. Un trasferimento, così come le accuse che le furono mosse, che Forleo ha sempre contestato e che l’ha indotta a intraprendere una ‘battaglia’ per ottenere il reintegro nelle sue funzioni.

Nel 2009 raggiunse una prima vittoria, ottenendo l’annullamento della decisione del Csm da parte del Tar del Lazio. Due anni dopo, a maggio, anche il Consiglio di Stato le diede ragione. E infine, nel novembre dell’anno scorso, la scelta obbligata di Palazzo dei Marescialli che ha disposto il suo rientro a Milano.

(Valentina Marsella)

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