Toglietemi tutto ma non la mia auto blu

auto_bluIl ministero dell’Economia bandisce una nuova gara per l’acquisto di berline con base d’asta di 9,5 milioni

ROMA – Nonostante diversi decreti introdotti per contenere i costi della politica e la spesa pubblica contribuendo così al risanamento dei conti pubblici, sul sito internet del ministero dell’Economia e delle finanze, tra le gare in corso, nella sezione bandi, si legge: “Gara per fornitura in acquisto di berline con media cilindrata non superiore a 1.600 cc e dei servizi connessi ed opzionali per le pubbliche amministrazioni – ID 1217”. La base d’asta è 9.571.000,00 euro e il termine di presentazione delle offerte è stato il giorno 8 marzo 2012.

“In un momento di grandi sacrifici per decine di milioni di cittadini italiani ed europei – aveva dichiarato il ministro della Pa, Filippo Patroni Griffi – riteniamo di integrare ulteriormente le già rigide previsioni normative di riduzione di utilizzo di auto blu da parte delle amministrazioni pubbliche, prevedendo ulteriori azioni e se necessario disposizioni per accertare che le riduzioni previste si traducano in effettivo risparmio permanente e contributo al risanamento dei conti pubblici. Sulla trasparenza in tema di uso di auto pubbliche l’Italia può diventare un esempio virtuoso per tutta l’Unione europea, dove raramente esiste un monitoraggio continuo e così dettagliato”. Non sembra però che tutti abbiano seguito i diktat del ministro.

Diversi esponenti dell’Idv si chiedono a questo punto come si giustifichi l’acquisto di ulteriori «auto blu» in contrasto appunto con il contenimento della spesa pubblica previsto da diverse disposizioni. Già nel 2010 si era infatti introdotto l’obbligo di non effettuare spese superiori all’80 per cento della spesa sostenuta nel 2009 per l’acquisto, la manutenzione, il noleggio e l’esercizio delle autovetture. L’anno scorso è stata adottata una nuova disciplina volta a ridurre la cilindrata, il numero e il costo delle cosiddette auto blu. Ad agosto 2011 un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri ha previsto criteri di razionalizzazione e trasparenza in merito all’utilizzo delle autovetture di servizio e di rappresentanza da parte delle pubbliche amministrazioni. Decreto poi esteso alle regioni e agli enti locali.

Non ultimo, dal censimento del parco auto delle pubbliche amministrazioni per il 2011 svolto da FormezPA su incarico del Dipartimento della funzione pubblica emerge che 800 macchine risultano inutilizzate. Ragione in più per razionalizzare il parco macchine già in uso.

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