09:15 | Scoperti 80 mila testi universitari clonati, 20 denunce

Il fenomeno non è nuovo e non soffre di cali di domanda evolvendosi con la tecnologia digitale. Si tratta della riproduzione illecita di testi universitari scoperta nell’ambito di un vasto piano di controlli nei confronti di tipografie e copisterie, soprattutto quelle ubicate nelle vicinanze degli atenei della Capitale, dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma.

80 mila i libri clonati digitalmente, 1.500 fotocopiati scoperti dalla Finanza che si è avvalsa dei più giovani militari che, fingendosi studenti universitari, hanno acquisito informazioni utili all’indagine. Una volta delineata la mappa delle attivita’  commerciali piu’ a rischio, sono entrati in azione i Baschi Verdi del II Gruppo di Ostia che hanno battuto le zone adiacenti ai diversi atenei della Capitale, unitamente ad ispettori della SIAE.

In numerosi punti vendita sono stati rinvenuti, oltre a circa millecinquecento libri fotocopiati pronti per la vendita, quasi ottantamila opere letterarie scansionate digitalmente all’interno di personal computer e supporti di memoria vari. Originali i metodi di lavorazione che sono stati utilizzati dai centri di riproduzione: dagli hard disk occultati negli armadi o nelle autovetture, collegati mediante reti wireless ai personal computer degli esercizi commerciali, alle memorie usb camuffate da portachiavi ovvero da comuni penne da scrittura.

Numerosi i file memorizzati in cartelle nascoste ed i cd contenenti opere letterarie camuffati esternamente da supporti musicali. Il bilancio complessivo è di 20 persone denunciate alla’Autorità Giudiziaria di Roma per violazioni alla normativa sul diritto d’autore ed il sequestro di ventinove personal computer e ventuno supporti di memoria, tra hard disk esterni, memorie usb, cda e dvd.

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