Agenda digitale, consultazione pubblica e task force

agenda_digitaleUn gruppo di lavoro per creare un ambiente favorevole alle start up. Una consultazione popolare per raccogliere contributi

ROMA – Il Governo apre la definizione delle politiche di sviluppo sull’economia digitale al contributo di tutte le parti interessate e avvia una task force che avrà il compito di “analizzare e individuare in tempi brevi le misure da attuare per creare in Italia un ambiente favorevole alle start up innovative”.

Il gruppo di lavoro, informa una nota del ministero dello Sviluppo Economico, sarà composto, “da esperti che parteciperanno ai lavori a titolo individuale e pro bono”. Coordinato da Alessandro Fusacchia, consigliere del Ministro Passera, lavorerà “in stretto raccordo con le altre priorità strategiche che interessano il mondo delle imprese o altri settori strettamente collegati, tra cui l’agenda digitale, l’accesso al credito, il riordino degli incentivi”.

Questi gli altri membri del comitato: Paolo Barberis; Selene Biffi; Giorgio Carcano; Annibale D’elia; Luca De Biase; Andrea Di Camillo; Riccardo Donadon; Mario Mariani; Massimiliano Magrini; Enrico Pozzi;  Giuseppe Ragusa e Donatella Solda-Kutzmann.

Contestualmente partirà una consultazione pubblica della durata di un mese, in cui tutti gli stakeholders – cittadini, organizzazioni private o istituzioni pubbliche – potranno inviare il loro contributo (info@agendadigitale.it) in vista della definizione delle politiche di sviluppo del Paese basate sull’economia digitale. La consultazione sarà divisa per aree tematiche: “infrastrutture e sicurezza”, “eCommerce”, “alfabetizzazione e competenze digitali”, “eGovernment”, “ricerca & innovazione” e “smart cities&communities”.

Anche sulla base di questi contributi, il ministero dello Sviluppo economico metterà a punto entro giugno ‘Digitalia’, un progetto per la digitalizzazione delle imprese e del sistema Paese. La partecipazione dei cittadini, quindi, diventa “una leva essenziale per la riuscita della digitalizzazione del Paese” e dei lavori della Cabina di regia, istituita il primo marzo con decreto dello stesso per coordinare gli interventi pubblici di regioni, province autonome ed enti locali e massimizzare, quindi, gli sforzi sulla digitalizzazione.

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