Festival del Cinema, si farà sotto il segno dell’austerità

Festival_cinema_sliderSaranno ripianati i debiti anche se a rate. I quattro soci verseranno subito 550mila euro ciascuno

ROMA – “La macchina è partita e nessuno può più fermare il festival”. Così il sindaco di Roma, Gianni Alemanno (uno dei soci istituzionali del Festival), all’uscita del Cda di ieri della Fondazione, mette al sicuro la kermesse capitolina che vedrà finalmente la luce.

Il lungo consiglio dei soci alla Camera di Commercio ha dunque deliberato il ripianamento del debito senza il quale l’edizione 2012 non avrebbe avuto luogo. La ricapitalizzazione arriverà anche se a rate.

I quattro soci verseranno infatti ognuno 550mila euro per ricucire il buco di bilancio di 2,3 milioni di euro. La Regione Lazio che di arretrati ne deve 2,8 milioni, verserà da subito 2,250 milioni, annunciando contestualmente “una verifica informale sulla contabilità della Fondazione per capire come si è arrivati in poco tempo al buco di 2,3 milioni da 1,1 di partenza”.

Anche il Comune e la Provincia siglano l’accordo per far ripartire il Festival. Un’edizione che sarà, come sottolinea il presidente di Palazzo Valentini, Nicola Zingaretti, sotto il segno dell’austerità. “Tutti i soci hanno mandato un appello al presidente Ferrari per una gestione che miri al contenimento e rigore dei costi.

Per far questo sono state rimandate al Cda della Fondazione due importanti nodi su cui si sta ancora trattando. Il contratto del neo direttore artistico, Marco Muller, e quello per il prossimo direttore generale, Lamberto Mancini, su cui i soci si sono trovati d’accordo nel rinnovarli di anno in anno proprio per verificarne la compatibilità con la situazione finanziaria.

Leggi anche

Festival del cinema, oggi il giorno del giudizio

Potrebbero interessarti anche