Sorgenia nel mirino dell’Antitrust per pratiche commerciali scorrette

Energia_elettrica_sliderL’Antitrust avvia un procedimento nei confronti dell’azienda per l’attivazione di contratti non richiesti

 

ROMA – Dopo Enel, Acea, e altre, anche Sorgenia finisce nel mirino dell’Autorità Antitrust per l’attivazione di contratti non richiesti.

L’Autorità ha infatti deciso di avviare un procedimento nei confronti dell’azienda privata operante nel mercato dell’energia elettrica cui viene contestata – sulla base di numerose segnalazioni giunte da consumatori e dalla stessa Autorità per l’energia elettrica e il gas – l’attivazione non richiesta di forniture di energia elettrica.

Secondo quanto scrive l’Antitrust nell’odierno bollettino, «in moltissime delle segnalazioni ricevute i consumatori lamentano di essersi accorti di avere cambiato fornitore di energia elettrica solo al momento della ricezione delle fatture di pagamento da parte di Sorgenia o addirittura al momento del distacco della fornitura per omesso pagamento, dopo aver contattato la società di cui ritenevano essere ancora utenti per chiedere chiarimenti in merito alla vicenda occorsa. In queste segnalazioni i consumatori negano di aver mai sottoscritto alcun contratto né di aver prestato in alcun modo il proprio consenso al passaggio della fornitura alla società Sorgenia».

Nel bollettino, l’Antitrust ricorda che una pronuncia di pratiche scorrette era stata fatta già nel 2009 e riguardava l’attivazione non richiesta di forniture di energia elettrica e di gas naturale. A partire da gennaio 2010, scrive oggi l’Autorità, sono arrivate numerose segnalazioni di consumatori, di associazioni di consumatori e di un concorrente che riguardano «la reiterazione da parte della società Sorgenia della pratica commerciale scorretta consistente nell’attivazione non richiesta di fornitura di energia elettrica. Inoltre, l’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas ha trasmesso numerose segnalazioni di clienti domestici che lamentano la stessa pratica».

Nelle nuove segnalazioni, le condotte contestate riguardano non solo le agenzie porta a porta ma anche il canale del teleselling. In particolare, viene lamentato l’invio di lettere di benvenuto o di fatture per il pagamento di forniture di energia, in assenza della sottoscrizione di un contratto, l’esistenza di ostacoli al diritto di recesso, la comunicazione di informazioni ingannevoli sulla convenienza delle offerte.

“Si tratta di comportamenti inaccettabili – dichiara Federconsumatori – che denunciamo da tempo e contro i quali invochiamo severe sanzioni tese a i diritti dei consumatori e la corretta concorrenza nel mercato energetico.

In tal senso – annuncia Mauro Zanini, vice presidente Federconsumatori – sollecitiamo una repentina svolta, anche alla luce dei nuovi provvedimenti in fase di deliberazione da parte dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, per contrastare efficacemente il dilagare di questi comportamenti scorretti da parte delle Società di Vendita”.

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