15:00 | In piazza migliaia di medici specializzandi. “Rispettate i nostri diritti”

Migliaia di camici bianchi hanno ‘invaso’ piazza Montecitorio per chiedere che vengano rispettati i loro diritti. Soddisfatti per lo stop alla tassa sulle borse di studio, i giovani medici si sono comunque radunati davanti alla Camera, che oggi voterà il decreto fiscale, per chiedere al Parlamento ”ora, uno sforzo ulteriore per migliorare i percorsi di formazione”, come spiega Walter Mazzucco, dottorando dell’università Cattolica e presidente del segretariato italiano giovani medici.

”Abbiamo avuto anche garanzie dai parlamentari di tutti i gruppi – aggiunge – che c’è un accordo del Parlamento con il Governo per non reintrodurre questa tassa. Siamo qui per chiedere che in futuro ci sia più attenzione alla condizione dei giovani medici”. Una delegazione sta per essere ricevuta alla Camera da Domenico di Virgilio, deputato del Pdl che ha presentato l’emendamento per sopprimere la tassa sulle borse di studio.

Una delegazione dei giovani medici è stata ricevuta dal presidente della Camera Gianfranco Fini. Nel corso dell’incontro, Fini si è detto “cosciente” delle ragioni della protesta, “comprendendone” le motivazioni. Il presidente della Camera ha poi fatto sapere che si farà promotore di un incontro tra gli specializzandi ed i ministri Profumo e Balduzzi.

Un comizio improvvisato, salendo sulla transenna, accolto dagli applausi ma anche dall’invito a che le sue non siano solo “belle parole”. L’ha fatto il senatore del Pd, Ignazio Marino, arrivato in piazza a Montecitorio per sostenere la manifestazione di protesta dei giovani medici in formazione contro “il tentativo di introdurre una odiosa tassa sulle borse di studio”.

“Questa protesta – ha detto Marino – deve servire anche a ricordare che serve maggiore impegno per la formazione” perché “non possiamo più assistere a specializzandi che coprono i turni di guardia perché il personale negli ospedali non è sufficiente a causa di tagli e blocchi del turnover”. E che “va rispettata la dignità di persone che rappresentano il futuro della sanità pubblica, che oggi si regge sulle loro spalle”. La salute, ha concluso Marino, “non deve essere considerata solo un costo, ma un investimento”.

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