Fintecna, pesanti i rilievi della Corte dei conti

Massimo_Varazzani_sliderEsercizio 2010 negativo a causa della partecipazione in Tirrenia. Conflitto di interessi per l’ad Varazzani

 

ROMA – Le conclusioni della relazione della Corte dei conti sulla gestione finanziaria di Fintecna per l’esercizio 2010 sono alquanto pesanti. I risultati contabili infatti della finanziaria di partecipazioni posseduta al 100% dal ministero dell’Economia sono, in gran parte, influenzati dai negativi riflessi della crisi economica mondiale (compresi i settori della cantieristica e del mercato immobiliare) e dalle consistenti partite non ricorrenti.

L’esercizio chiude con una perdita economica di 196 milioni di euro per le negative rettifiche di valore di attività finanziarie riferite esclusivamente alla svalutazione delle partecipazioni in Tirrenia di Navigazione in amministrazione straordinaria, di Patrimonio dello Stato SpA, di In.Sar SpA in liquidazione, alle quali si aggiunge la svalutazione integrale dei crediti vantati verso la suddetta Tirrenia. Il patrimonio netto si riduce di 239 milioni.

Fintecna in buona sostanza ha continuato a seguire gli accadimenti delle “partecipazioni” (tra cui Fincantieri, con la sottoscrizione dell’aumento di capitale sociale per 296,3 milioni di euro, Tirrenia, Fintecna Immobiliare e Patrimonio dello Stato) e le problematiche (contenziosi, rischi ambientali, partite immobilizzate) inerenti la gestione dei patrimoni ad essa trasferiti o affidati dallo Stato.

Le critiche della Corte si fanno ancor più stringenti in ordine al rinnovo, per il triennio 2011-2013, del Consiglio di amministrazione e in particolare alla nomina del nuovo Amministratore Delegato, Massimo Varazzani. La Corte infatti ha rilevato che la circostanza che quest’ultimo ricopra, contemporaneamente, altri incarichi (V. Pres. Enav, fino al 31.12.2011, Consigliere di Amm.ne di Sogei, Commissario per la gestione del debito del Comune di Roma, Presidente della STT di Parma),  indipendentemente dai compensi percepiti, è parsa suscettibile di determinare ostacoli al compiuto svolgimento delle relative funzioni. Anche il riconoscimento all’a.d. della possibilità, “in caso di comprovata urgenza”, di superare i limiti quantitativi stabiliti per taluni dei poteri conferitigli ha determinato perplessità per la mancata previsione di tale facoltà nelle disposizioni statutarie.

La Corte ha anche avuto a che dire su un incarico disposto recentemente per “l’analisi e la valutazione delle attività di Fintecna Immobiliare e del suo sviluppo” da parte di una società esterna, per un corrispettivo di 410.000 euro senza una procedura concorsuale, nonostante un incarico simile fosse stato in passato affidato a struttura interna (D.I.A.).

La Corte, nell’esprimere comunque una valutazione positiva sui risultati dell’esercizio 2010, ha segnalato la necessità di:
•    porre costante attenzione alle problematiche del personale considerate le prospettive di crescita del costo unitario medio dei dipendenti e le difficoltà di più incisivi ridimensionamenti, nonostante gli esodi;
•    valorizzare più ampiamente le professionalità interne;
•    monitorare l’entità delle riserve al fine di mantenere la liquidità necessaria a non esporre la società al mercato del credito
•    proseguire nell’azione di indirizzo e di verifica nei confronti delle controllate, per precostituire le migliori condizioni nel caso di collocazione sul mercato

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