12:30 | Rinnovabili, manifestazione a Montecitorio per salvare le energie pulite

Numerosi cittadini, associazioni, lavoratori e imprenditori delle rinnovabili stanno manifestando davanti a Montecitorio per chiedere al governo di rivedere i decreti approvati e che, se applicati, determinerebbero un brusco stop allo sviluppo degli impianti nel territorio italiano.

Ci sono stati alcuni momenti di tensione tra il popolo delle rinnovabili e alcuni rappresentanti di associazioni contro l’eolico.

“Per la prima volta il mondo delle rinnovabili scende in piazza mostrando la sua forza e determinazione nell’impedire che nel nostro Paese si ponga fine allo sviluppo delle energie pulite come volano di crescita economica e di sostenibilità ambientale – dichiara il vicepresidente di Legambiente Edoardo Zanchini.

“Il Governo, e in particolare il ministro Passera, hanno sbagliato nel metodo, approvando i decreti senza alcun confronto con le associazioni di settore, e nel merito, perché i testi sono pieni di impedimenti burocratici e di barriere agli investimenti che avrebbero l’effetto di fermare i successi realizzati in questi anni in termini di produzione di energia pulita e di nuova occupazione. I decreti devono essere cambiati e al Governo spetta la responsabilità di riaprire il confronto, perché il sistema di registri e aste, limiti annui e nuovi balzelli, previsto da Passera non ha paragoni al mondo per complessità”.

La mobilitazione continuerà nelle prossime settimane per chiedere a Parlamento e amministrazioni regionali di impegnarsi per la modifica dei decreti, in particolare nel passaggio decisivo in Conferenza Stato-Regioni. Ci sono, infatti, tutte le condizioni per trovare un accordo che preveda l’eliminazione della burocrazia e degli extra costi per chi vuole realizzare gli impianti e al tempo stesso la garanzia di incentivi ridotti ma certi. In pratica, copiare il sistema adottato in Germania, che riduce gli incentivi progressivamente attraverso il confronto con le imprese, ma in maniera trasparente, senza tetti annui o burocrazia.

Hanno aderito alla manifestazione: AES (Azione Energia Solare), ANEST (Associazione Nazionale Energia Solare Termodinamica), ANEV (Associazione Nazionale Energia dal Vento), ANTER (Associazione nazionale tutela energie rinnovabili), APER (Associazioni Produttori Energia da Fonti Rinnovabili), Artenergy, ASCOMAC – COGENA, ASSIEME (Associazione Italiana Energia Mini Eolico), ASSO ENERGIE FUTURE, ASSOLTERM (Associazione Italiana Solare Termico), ASSOSOLARE (Associazione Nazionale dell’industria Solare Fotovoltaica), ATER (Associazione Tecnici Energie Rinnovabili), CIB (Consorzio Italiano Biogas), COMITATO IFI (Industrie Fotovoltaiche Italiane), CPEM (Consorzio dei Produttori di Energia da Minieolico), FEDERPERN ( Federazione Produttori Idroelettrici), FIPER ( Federazione Italiana Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili), GIGA (Gruppo Informale per la Geotermia e l’Ambiente), Greenpeace, Ises Italia, ITABIA (Associazione Italiana Biomasse), Kyoto Club, Legambiente, SOS rinnovabili, VAS, Wwf.

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