Salviamo pappe e corredini da Equitalia

neonatoPer incassare i contributi volontari, la onlus Salvamamme deve versare prima i tributi, a prezzo di multe salatissime

 

ROMA – Silvio Pergameno, presidente onorario della Corte dei conti, nella qualità di socio fondatore e past president di Salvabebè Salvamamme, ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio, Mario Monti, in cui segnalava che, in un momento di crisi che colpisce nel profondo le famiglie più povere, l’Associazione, presso la quale sono attivo e che rappresenta un paracadute per la salute di migliaia di bambini e non di rado della stessa sopravvivenza per i piccini, si trova esposta al rischio della sospensione della propria opera a causa di tanto pesanti quanto inconcepibili procedure di riscossione delle imposte messe in atto da “Equitalia”.

“Deve essere in primo luogo ricordato- sostiene Pergameno – che alimenti, vitamine, svezzamento, corredini, accessori per l’infanzia, giungono attraverso la nostra operosa presenza a coprire necessità inderogabili, in sintonia con migliaia e migliaia di cittadini che, con slancio fiducioso, affidano all’Associazione tutto quello che hanno investito con amore e che al proprio bambino non serve più. L’Associazione poi seleziona, rimette a nuovo, controlla per la sicurezza e conformità alle norme C.E., cataloga, trasporta, conserva e infine redistribuisce sulla base di migliaia e migliaia di richieste formulate con fax protocollati da centinaia di Amministrazioni, enti pubblici e privati, certificando le assegnazioni con elenchi in duplice copia quietanzati al fine di assicurare la massima trasparenza”.

Le nostre condizioni operative risultano pesantemente aggravate dalle procedure di riscossione delle imposte messe in atto da Equitalia, che impongono, come condizione per il versamento dei contributi concessi, il preliminare pagamento dei tributi al quale associazioni  “no profit” possono in definitiva provvedere soltanto con i fondi assegnati, ma non ancora corrisposti, subendo quindi l’ulteriore carico di spropositate multe, che ne compromettono la stessa sopravvivenza. Viene cioè riservato alla onlus Salvabebè Salvamamme lo stesso trattamento punitivo riservato agli evasori fiscali.

“E’ la ragione – conclude il past president della onlus – di questo nostro pubblico appello a tutte le forze politiche e alle istituzioni che hanno responsabilità di quanto sta accadendo, perché l’Associazione sia salvata e, con essa, quest’ancora di salvezza per migliaia di bimbi e delle loro famiglie”.

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