10:33 | Cinema, Cerasuolo nuovo presidente dei produttori esecutivi (Ape)

Guido Cerasuolo è il nuovo presidente di Ape, l’associazione che rappresenta le società di produzione esecutiva che organizzano i film per il cinema e la televisione per conto delle più qualificate società di produzione internazionali (info www.ape-italy.com). La parte italiana degli ultimi due James Bond e degli ultimi tre film della saga di Star Wars, de Il Gladiatore e di Casanova, sono alcuni dei titoli più prestigiosi che danno conto dell’esperienza internazionale di Cerasuolo, da 25 anni responsabile delle produzioni di Mestiere Cinema. 

Ad Ape fanno riferimento anche i produttori esecutivi di molti altri film, tra cui The Passion, The Tourist e l’ultimo film di Woody Allen, oltre che la fastosa serie Rome, grande set realizzato a Cinecittà.

Vicepresidenti sono stati eletti Marco Valerio Pugini e Fabrizio Razza.

“Il nostro primo obiettivo – dichiara Cerasuolo – è proprio di mantenere e di sviluppare la capacità di attrazione di investitori stranieri nel nostro cinema e nel nostro Paese. Sono soldi, ma soprattutto esperienze, di cui la nostra industria cinematografica ha assoluto bisogno. Dobbiamo continuare a far conoscere le possibilità offerte dalla nuova legge sul Tax Credit, che consente al produttore straniero di risparmiare il 25% di quello che spende con noi italiani, e dobbiamo essere capaci di diventare più competitivi per recuperare le produzioni finite altrove in Europa, anche addirittura per ambientazioni italiane. Finalmente esistono degli strumenti – dal Tax Credit al lavoro e i fondi regionali delle Film Commission Italiane, sempre più attive sia sul fronte operativo, sia su quello finanziario – ed è dovere di tutto il sistema dell’audiovisivo italiano far conoscere queste opportunità agli investitori stranieri”.

In continuità con il presidente uscente Marco Valerio Pugini (Panorama Films), Cerasuolo dichiara inoltre di voler rafforzare i progetti di comunicazione di Ape e le collaborazioni istituzionali in modo che le produzioni internazionali riprendano a scegliere il nostro Paese e le nostre troupe per nuovi film e anche per nuove pubblicità da girare in Italia: “E’ proprio con le pubblicità di qualità che si provano nuovi linguaggi e nuove tecnologie ed è importante non sottovalutare gli effetti recessivi che l’abbandono dell’Italia come set da parte dell’industria pubblicitaria sta avendo sull’intero settore cinema e tv: ricordiamoci che le troupe e le industrie tecniche sono le stesse. Lavoriamo quindi per rinnovare competitività ed eccellenze con l’aiuto di un territorio e un patrimonio culturale che non hanno confronti al mondo. I segnali di interesse sono molti e dobbiamo lavorare insieme con rinnovata convinzione”.

Potrebbero interessarti anche