Il “corvo” dell’Atac ha colpito nel segno

atac-slider L’elenco anonimo delle retribuzioni di vertice dell’azienda. Il Cda taglia e pubblica i compensi

ROMA – Il Procuratore aggiunto di Roma Alberto Caperna e il collega della Procura contabile De Dominicis stanno ancora tentando di svelare il giallo della lettera pervenuta a piazzale Clodio a firma dell’amministratore delegato di Atac, Carlo Tosti, e da questi seccamente smentita.

Arrivata dalla sede dell’azienda municipale dei trasporti con tanto di data e numero di protocollo, in quella denuncia si tirano in ballo gli ex amministratori per “un numero impressionante di promozioni di personaggi spesso di oscura natura professionale, con inquadramento a livelli parametrali altissimi e conseguente aumento delle retribuzioni realizzato attraverso promozioni a livelli 3-4 volte superiori a quelli di partenza o integrazioni retributive ad personam”.
La smentita dell’ad è netta e tranchant: “Io non ho scritto né alla Corte dei conti né alla Procura della Repubblica”. E il registro del protocollo lo confermerebbe.

L’idea dunque che si tratti di un “corvo” che dall’interno denuncia fatti e misfatti dell’azienda si fa sempre più strada. E sono il molti a pensare che la stessa mano anonima abbia firmato l’elenco dettagliato dei super stipendi dei manager Atac circolato nei giorni scorsi e di cui pubblichiamo un estratto.

Stipendi_Atac

Il “corvo” comunque è uno che mostra di sapere parecchie cose dell’Atac e tira in ballo lo stesso direttore delle risorse umane che avrebbe confermato la valanga di assunzioni clientelari avvenuta nel triennio 2008-2010, quello di “parentopoli”, già oggetto di indagine della magistratura. La denuncia apocrifa dello pseudo amministratore delegato si chiude con uno scatto di orgoglio aziendale: “Considero tutti questi casi inaccettabili storture e causa di esborsi inammissibili”.

La parola passa ora dunque ai pm romani che hanno già aperto un fascicolo sulla vicenda e dovranno accertare prima di tutto l’autenticità della denuncia e la fondatezza  dei fatti descritti. Questo secondo aspetto tuttavia dovrà necessariamente formare anche oggetto di inchiesta da parte del “vero” amministratore delegato di Atac che sarà chiamato a rispondere sulla correttezza e la congruità delle retribuzioni dirigenziali in un’azienda pubblica che versa da anni in una situazione di cronico disavanzo.

Per correre ai ripari, si apprende adesso che Atac spa conferma in una nota che i vertici aziendali, nelle persone del presidente Francesco Carbonetti, dell’amministratore delegato Carlo Tosti e del direttore generale Antonio Cassano, hanno stabilito di adeguare la politica retributiva aziendale a quanto stabilito dall’Amministrazione capitolina. Una decisione assunta in coerenza con l’attività avviata già da alcuni mesi da Atac e che, come si è visto, non aveva dato grandi risultati.

Nel 2011, ad esempio, era stato deciso un taglio fino al 60% della retribuzione variabile dovuta ai dirigenti per l’anno 2010. Inoltre, per il 2012, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un taglio del 10% del costo del personale dirigente previsto dal piano industriale 2011-2015. Contestualmente l’azienda ha avviato da tempo un tavolo con le organizzazioni sindacali, alle quali ha presentato una proposta di ridefinizione della politica retributiva e della struttura della retribuzione aziendale, anche in relazione ai superminimi o agli ad personam concessi nelle precedenti gestioni. Questioni sulle quali si sta attendendo una risposta delle organizzazioni stesse.

Per dare massima trasparenza all’insieme dei processi in corso, da oggi sul sito internet di Atac spa, www.atac.roma.it, sono pubblicate le retribuzioni annue lorde di tutti i dirigenti dell’azienda, gli elementi variabili della retribuzione eventualmente percepiti nel corso del 2011, su obiettivi 2010, e i curricula professionali di ogni singolo manager. Nelle prossime settimane, inoltre, verranno pubblicate anche le retribuzioni dei quadri.

Tutte le risorse economiche che in tal modo saranno recuperate verranno restituite alla città, come già sta avvenendo nei casi della gara per i nuovi 399 autobus, del restyling di capolinea e delle stazioni della metropolitana, che saranno finanziati attraverso i circa 50 milioni recuperati nel corso dell’esercizio 2011.

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