La spesa sanitaria nel Def. Misure e previsioni

MedicoCala la spesa nel 2011 (- 0,6%), ma nel 2012 balzo al + 2,2% dovuta anche per gli effetti del ticket

 

ROMA – Per la prima volta da anni la spesa sanitaria pubblica riporta un “meno” davanti al dato di confronto sull’andamento annuale. Il Def approvato ieri dal Consiglio dei Ministri riporta infatti i dati a consuntivo del 2011 che evidenziano un – 0,6% della spesa Ssn rispetto al 2010.

Ma c’è poco da sperare. Già quest’anno la spesa tornerà a crescere in misura del 2,2%, per poi riassestarsi al + 0,2% del 2013, quando scatteranno le prime misure della manovra di “Tremonti” del luglio scorso e al + 0,6% nel 2014. Senza nuovi interventi, però, nel 2015, si tornerà a crescere a ritmi vicini al + 3%.

Questi i dati di massima del documento, riportati da Quotidianosanita.it.

La proiezione della spesa sanitaria viene effettuata sulla base della metodologia del reference scenario che recepisce, oltre agli effetti derivanti dall’invecchiamento demografico, anche le conseguenze indotte da ulteriori fattori esplicativi. Dopo una fase iniziale di riduzione per effetto delle misure di contenimento della dinamica della spesa, la previsione del rapporto fra spesa sanitaria e PIL presenta un profilo crescente attestandosi all’8,2 per cento negli anni 2050-2060.

Le misure di contenimento e il Patto per la Salute
Le componenti di spesa socio-assistenziali per assistenza agli anziani presentano un profilo crescente per l’intero periodo di previsione attestandosi all’1,7 per cento del PIL nel 2060. Dal settore sanitario sono attesi risparmi di spesa pari a 2,5 miliardi nel 2013 e a 5,0 miliardi nel 2014.

Gli interventi disposti prevedono che con un’intesa Stato-Regioni, da stipulare entro il 30 aprile 2012, siano indicate le modalità per conseguire un’evoluzione della spesa coerente con l’incremento del finanziamento del servizio sanitario nazionale dello 0,5 per cento nel 2013 e dell’1,4 per cento nel 2014.

Per le Regioni sottoposte ai piani di rientro dai disavanzi sanitari è infine previsto che siano adottate norme di salvaguardia della effettività della cogenza dei predetti piani.

Il Patto per la salute determina l’ammontare delle risorse da destinare al Servizio Sanitario Nazionale ed è finalizzato a migliorare la qualità dei servizi e delle prestazioni garantendo l’unitarietà del sistema. In linea con la riforma federalista della sanità pubblica, il Patto ha confermato e rafforzato il modello di ‘governo condiviso’ tra amministrazione centrale e locale. Nell’ambito della manovra correttiva varata nell’estate 2011 è stato definito il livello di finanziamento del SSN cui concorre lo stato per gli anni 2013-2014, che consente risparmi dell’ordine di 2,5 miliardi nel 2013 e di 5,0 miliardi a decorrere dall’anno 2014. Le norme dispongono che con l’intesa Stato-Regioni, da stipulare entro il 30 aprile 2012, sia definita la quota di risparmio da realizzarsi su ciascuna delle aree di spesa indicate nella disposizione (beni e servizi, farmaceutica, dispositivi medici, compartecipazione dei cittadini alla spesa sanitaria). Qualora l’intesa non sia raggiunta entro il predetto termine verranno applicate le quote di risparmio secondo le percentuali indicate nella norma a garanzia del contenimento della spesa.

Per quanto riguarda la spesa farmaceutica, restano confermati per il 2012 i tetti rispetto alla spesa sanitaria previsti dalla normativa vigente. Inoltre, in materia di assistenza farmaceutica ospedaliera, si dispone di porre a carico delle aziende farmaceutiche a partire dal 2013 l’eventuale superamento del tetto di spesa a livello nazionale (2,4 per cento) nella misura massima del 35,0 per cento. Le modalità applicative di tale disposizione saranno definite con regolamento da emanarsi entro il 30 giugno 2012. Qualora il regolamento non venga emanato entro tale data, sempre a decorrere dal 2013, il tetto di spesa per l’assistenza farmaceutica territoriale è rideterminato nella misura del 12,5 per cento.

I risultati d’esercizio del 2011
Con riferimento all’anno 2011, la spesa sanitaria in termini di PA è risultata pari a 112.039 milioni, con una riduzione di 0,6 per cento per cento rispetto all’anno 2010.

Tale risultato è originato dalle dinamiche delle diverse componenti di spesa. Quella per il personale dipendente è pari a 37.526 milioni, con una variazione rispetto all’anno 2010 pari a -2,4 per cento. La spesa per i consumi intermedi è invece pari a 29.060 milioni, con un incremento del 3,6 per cento rispetto all’anno 2010.

Fra i fattori alla base della dinamica dell’aggregato vi sono la crescita della spesa farmaceutica ospedaliera (+ 5,1% rispetto all’anno 2010) – anche in relazione alle politiche di rafforzamento della distribuzione diretta dei farmaci in atto in molti Servizi Sanitari Regionali – e l’impatto sul costo di acquisizione dei beni e servizi dell’incremento dell’aliquota IVA.

La spesa per le prestazioni acquistate da produttori market è pari a 40.621 milioni, con una riduzione pari a 1,8 per cento rispetto all’anno 2010. Tale variazione è il risultato di dinamiche differenziate delle diverse componenti incluse nell’aggregato: la spesa per l’assistenza farmaceutica è pari a 10.002 milioni, con una riduzione dell’8,3 per cento rispetto all’anno 2010, sulla quale influiscono diversi fattori. La spesa per la medicina di base è pari a 6.699 milioni, con una riduzione pari a 4,7 per cento rispetto all’anno 2010. La spesa per le altre prestazioni (ospedaliere, specialistiche, riabilitative, integrative, altra assistenza) è pari a 23.920 milioni, con un incremento del 2,2 per cento rispetto all’anno 2010.

Infine l’aggregato delle altre componenti di spesa registra un livello di spesa pari a 4.832 milioni, con una riduzione pari a 1,6 per cento rispetto all’anno 2010.

Le previsioni per il 2012
Con riferimento all’anno 2012 è prevista una spesa sanitaria in termini di PA pari a 114.497 milioni, con un incremento pari a 2,2 per cento rispetto all’anno 2011.

Nel dettaglio si prevede: per il personale, un livello di spesa pari a 37.721 milioni, con un incremento pari a 0,5 per cento rispetto all’anno 2011. Per i consumi intermedi, un livello di spesa pari a 30.289 milioni, con un incremento pari a 4,2 per cento rispetto all’anno 2011. Per le prestazioni acquistate da produttori market, un livello di spesa pari a 41.390 milioni, con un incremento pari a 1,9 per cento rispetto all’anno 2011.

Per l’assistenza farmaceutica, è prevista una spesa pari a 10.162 milioni, con un incremento pari a 1,6 per cento rispetto all’anno 2011. Per la medicina di base, è prevista una spesa pari a 6.733 milioni, con un incremento pari a 0,5 per cento rispetto all’anno 2011.

Per le altre prestazioni (ospedaliere, specialistiche, riabilitative, integrative ed altra assistenza) è prevista una spesa pari a 24.495 milioni, con un incremento pari a 2,4 per cento rispetto all’anno 2011. La stima in questo caso è dovuta agli effetti economici del ticket di 10 € sulle prestazioni di assistenza specialistica18 erogate dai soggetti privati accreditati con il SSN.

Infine per le altre componenti di spesa, un livello di spesa pari a 5.097 milioni, con un incremento pari a 5,5 per cento rispetto all’anno 2011. Anche in questo caso il dato incorpora gli effetti economici del ticket di 10 € sulle prestazioni di assistenza specialistica erogate dalle strutture pubbliche del SSN.

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