Toghe, la norma sulla responsabilità civile ne mina l’indipendenza

SLIDER_magistraturaLo dicono un documento dei magistrati di Unicost e le parole del neo presidente Giancarlo Coraggio

ROMA – Restano “perplessità” sulla norma che introduce la responsabilità civile dei magistrati, nonostante le modifiche proposte dal Guardasigilli Paola Severino. A sottolinearlo sono i togati di Unicost al Csm, in un documento, rilevando che “le più recenti modifiche non risolvono i problemi di esonero da responsabilità derivante dall’attività interpretative di norme e dalla valutazione dei fatti e delle prove”.

“Un intervento di questo genere – scrivono Paolo Auriemma, Giuseppina Casella, Giovanna Di Rosa, Riccardo Fuzio, Alberto Liguori e Mariano Sciacca – rischia di mettere a repentaglio l’ordinario corso di tutti i processi nei quali la questione verrebbe posta, che verrebbero inevitabilmente bloccati”.

Per i sei togati del Csm, è poi “evidente l’effetto intimidatorio sul controllo di giurisdizione tramite la determinazione della previsione, per l’ipotesi di colpa della violazione manifesta della legge e del diritto comunitario”. Il gruppo di Unicost al Csm, quindi, auspica “una consapevole rimeditazione dell’intera questione, a difesa dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura”.

Un documento che si pone sulla stessa linea delle parole pronunciate oggi dal nuovo presidente del Consiglio di Stato, Giancarlo Coraggio, nel discorso per il suo insediamento alla presenza del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
“L’indipendenza del giudice è messa seriamente in discussione dalla proposta di legge sulla responsabilità civile dei magistrati”, ha sottolineato facendo notare che un’azione per ‘violazione manifesta della legge e del diritto comunitario’ costituisce un “pregiudizio grave per lo svolgimento sereno e indipendente della funzione – ha avvertito Coraggio -. E’ evidente infatti lo squilibrio del rischio del decidere, a seconda che risulti soccombente la parte pubblica, che di regola non ha interesse all’azione, ovvero quella privata, portatrice invece di interessi spesso di ingente valore economico”.

“La proposta così formulata – ha continuato – comporta la inappropriata instaurazione di un ‘processo sul processo’ per la revisione di un giudizio interpretativo caratterizzato notoriamente da una ineliminabile componente soggettiva e che solo professionalità specifiche, non a caso volute dalla Costituzione, e tradizioni giurisprudenziali possono ricondurre ad unità”.

Secondo il neopresidente del Consiglio di Stato inoltre “vi sarebbe un patologico prolungamento del contenzioso. Queste parole vogliono esprimere la seria preoccupazione per la possibile compromissione di valori costituzionali. E’ per queste ragioni che, insieme ai colleghi delle altre magistrature, confidiamo sulla saggezza del Parlamento per la formulazione di una norma più rispettosa di tali valori”.
(Valentina Marsella)
Due motocicilisti sono rimasti feriti, uno in modo grave, in un incidente avvenuto questa mattina intorno alle 10 tra viale Angelico e via Mazzini a Roma. Nel sinistro sono rimaste coinvolte anche due auto. Uno dei centauri è stato trasportato all’ospedale San Carlo di Nancy, l’altro al Santo Spirito. Sulla strada, per un paio di ore, è stato necessario istituire il senso unico alternato. Secondo le prime ricostruzioni, si sarebbe tratto di uno scontro frontale.

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