Tangenziale Est, apre la nuova circonvallazione

lavori-tangenziale-est-romaIl nuovo percorso tra Batteria Nomentana e via di Portonaccio con una galleria di 2 km

ROMA – Ha aperto oggi con un giorno di anticipo rispetto alla data indicata dal sindaco Alemanno il nuovo tratto della Tangenziale Est compreso tra Batteria Nomentana e via di Portonaccio. Nel pomeriggio ci sarà l’inaugurazione vera e propria con i rappresentanti delle istituzioni, tra cui l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti.

Da oggi sono attivi solo gli svincoli di Portonaccio (in entrata), Tiburtina (in uscita) e Monti Tiburtini. Seguiranno, in fasi successive, quelli di largo Camesena, di ponte Lanciani e dello Sdo (in via dei Monti di Pietralata).

Il nuovo tratto interrato della tangenziale est, nel percorso compreso tra lo svincolo dell’autostrada Roma-L’Aquila e la Batteria Nomentana, costato 168,5 milioni di euro, si conclude dopo tre anni di lavori preliminari e quattro di cantieri veri e propri.

Il cuore della nuova opera, è la galleria artificiale, di oltre 2.100 metri, che sposterà traffico (e inquinamento) nel sottosuolo, congiungendo rapidamente i due estremi della nuova circonvallazione interna. E liberando, così, l’attuale percorso della tangenziale, a ridosso del quartiere Nomentano, che diventerà una strada riservata al traffico locale. La galleria è dotata di un sofisticato sistema di sicurezza, con 56 telecamere di sorveglianza direttamente collegate con la sala operativa della polizia municipale, nove uscite di sicurezza, sensori per rilevare eventuali incendi e i livelli di inquinamento. Oltre a sofisticati impianti di areazione e antincendio.

La circonvallazione è stata realizzata da Rete ferroviaria italiana (Rfi), nell’ambito del piano generale incentrato sulla costruzione della nuova stazione Tiburtina, progettata dall’architetto Paolo Desideri.

Il nuovo percorso, tra il tronchetto dell’autostrada A24 e la Batteria Nomentana, passa sotto il nodo ferroviario della nuova stazione Tiburtina. Sarà così possibile demolire i quattrocento metri di sopraelevata che si trova di fronte alla stazione Tiburtina, lato piazza Bologna (ma questa è un’operazione che partirà solo tra qualche mese).

Di seguito i principali cambiamenti. Per chi arriva da San Giovanni e dalla Prenestina, passato l’innesto con l’A24, si può proseguire sulla nuova circonvallazione, uscire per la stazione Tiburtina o riprendere il vecchio tracciato in sopraelevata. Chi esce dalla A24, invece, può sempre andare verso San Giovanni o immettersi sulla Nuova Circonvallazione verso la Salaria. Sempre in direzione Salaria resta chiusa l’uscita sul vecchio tracciato. E ancora: lungo il nuovo tunnel, al momento, l’uscita di largo Camesena/Stazione Tiburtina, resterà chiusa: pertanto per andare alla stazione Tiburtina o su via Tiburtina, la principale alternativa per evitare l’inversione di marcia a largo Passamonti o Monti Tiburtini resta via di Portonaccio.

Sul fronte opposto, ovvero in arrivo dalla Salaria o dalla Nomentana, dopo Batteria Nomentana, è possibile proseguire sulla Nuova Circonvallazione o riprendere il vecchio tracciato della Tangenziale. Resterà chiusa, al momento, in direzione Centro, la rampa di uscita su ponte Lanciani; quindi per andare verso viale XXI Aprile si può utilizzare la deviazione di via Costantino Maes (adottata in fase di cantiere e ancora attiva) oppure utilizzare lo svincolo Monti Tiburtini uscendo dalla Nuova Circonvallazione e tornando indietro attraverso la nuova viabilità.

Verso San Giovanni, invece, lo svincolo Tiburtina, presente all’interno del tunnel, consente di prendere via Tiburtina solo in direzione del Centro e della stazione Fs. Per cui, gli automobilisti diretti sulla Tiburtina in direzione esterna possono alternativamente uscire a Monti Tiburtini o a Ponte Lanciani e continuare sulla vecchia Tangenziale Est fino alla stazione Tiburtina e utilizzare la rampa dedicata.

Il vantaggio sarà per i romani lo snellimento del traffico e il dimezzamento dello smog che verrà imprigionato sotto terra.

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