Vaccini, salvano i bilanci e 3 mln di vite l’anno

VaccinoPer ogni euro investito 24 di risparmi. Massimi costi-benefici. Le Regioni con i piani di rientro tagliano i fondi

 

ROMA – Salvano vite, ogni anno 2-3 milioni, e risparmiano da malattie terribili, con 750 mila bambini che evitano disabilità gravi nel mondo, ma non solo.

I vaccini, ricorda l’ufficio regionale dell’Oms che da domani al 27 aprile celebra la Settimana Europea dell’Immunizzazione in contemporanea con gli omologhi nel resto del mondo, costano poco soprattutto in relazione a quanto fanno risparmiare, un pregio non da poco in un periodo di risorse economiche limitate anche nei paesi occidentali.

Nonostante i pregi, c’è ancora molto lavoro da fare su questo tema: “Proprio voi italiani dovreste sapere meglio degli altri quanto costi non vaccinare – sottolinea Robb Butler dell’ufficio europeo dell’Oms – uno degli studi migliori sull’argomento riguarda l’epidemia italiana di morbillo del 2002-2003, che a fronte di circa 20 mila casi ha portato a un costo enorme di 22 milioni di euro. Proprio in un periodo di crisi è fondamentale che i Governi capiscano il valore anche economico della vaccinazione”.

I primi a valutare i vantaggi economici derivanti dalle vaccinazioni sono stati gli esperti statunitensi del Cdc di Atlanta, secondo cui ogni dollaro per i vaccini ne fa risparmiare 18,4, dato confermato da un’analoga ricerca italiana che ha riscontrato un risparmio di 24 euro per ogni euro speso.

Tuttavia, sottolineano gli esperti italiani, la tentazione di ‘fare cassa’ proprio sulle immunizzazioni, che danno benefici sa lungo termine, è molto forte: “In Italia il fenomeno è già in atto – afferma Walter Ricciardi, direttore dell’Istituto di Igiene dell’Università Cattolica di Roma – le Regioni che sono sottoposte ai piani di rientro stanno tagliando i fondi proprio per le vaccinazioni, senza tenere conto dei danni a lungo termine che questo atteggiamento potrebbe portare. Investire sui vaccini richiede un atteggiamento etico e una forte leadership, perché si mettono risorse su un ‘non evento’, i cui risultati sono lontani nel tempo”.

Fra i diversi successi anche economici citati dal’Oms c’è l’eradicazione del vaiolo, che da sola porta a un risparmio globale di due miliardi di dollari, e quella della polio, ottenuta al 99%, che se completata risparmierebbe 50 miliardi di dollari in 20 anni, soprattutto nei paesi in via di sviluppo.

In Italia si è stimato che estendere la vaccinazione antinfluenzale anche alla fascia tra 50 e 64 anni porterebbe a risparmi di 700 milioni di euro l’anno tra costi diretti e indiretti. Oltre a ‘convincere’ politici e operatori sanitari, sottolinea l’Oms, anche le famiglie devono essere rassicurate sui vantaggi ottenuti dai vaccini: “In questo caso il discorso economico non è ovviamente in cima alle considerazioni, anche se può aiutare – spiega Butler – le resistenze si vincono spiegando con chiarezza tutti i vantaggi, e soprattutto presentando le storie legate ai vaccini: i gruppi contro l’immunizzazione portano spesso gli esempi di chi è stato colpito dagli effetti collaterali, ma non si parla mai ad esempio di chi ha avuto delle complicazioni molto gravi da malattie che sarebbero state prevenibili”.

Secondo alcuni studi il vaccino per l’influenza è secondo solo alle cinture di sicurezza sotto il profilo della costo-efficacia.

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