09:04 | Carburanti, compagnie ignorano ribassi quotazioni internazionali

Le compagnie petrolifere hanno scelto di ignorare il ribasso delle quotazioni internazionali di benzina e diesel (in euro) registrato alla chiusura di venerdì.

Dopo il passo indietro di IP e TotalErg, ieri Eni ha deciso di limare all’ingiù di appena 0,5 centesimi il prezzo raccomandato del gasolio e di 1 centesimo quello del Gpl. Una mossa decisamente prudente, tra l’altro non seguita da nessun competitor, visto che i margini lordi si confermano al di sopra della media dei tre anni precedenti per oltre 3 centesimi.

Più coerenti con le dinamiche internazionali, invece, gli impianti no-logo, che scendono ancora una volta sulla verde e aumentano il gap con le petrolifere ad oltre 10 centesimi.

Le medie nazionali segnano oggi 1,903 euro/litro per la benzina, 1,784 per il diesel e 0,882 per il Gpl. Le punte massime si contraggono per la verde a 1,981 euro/litro (Centro), restano invariate a 1,818 per il diesel (Sud) e scivolano a 0,907 per il Gpl (Sud). E’ quanto emerge dal monitoraggio di quotidianoenergia.it in un campione di stazioni di servizio che rappresenta la situazione nazionale per Check-Up Prezzi QE.

A livello Paese il prezzo medio praticato della benzina (in modalità servito) va dall’1,896 euro/litro di Esso all’1,903 di Shell e Tamoil, uniche due compagnie ancora oltre la soglia di 1,9 euro/litro (no-logo in discesa 1,790 euro/litro).

Per il diesel si passa dall’1,773 euro/litro di Eni all’1,784 di Q8 (no-logo a 1,653). Il Gpl, infine, è tra 0,869 euro/litro di Eni e 0,882 di TotalErg (no-logo a 0,835).

Potrebbero interessarti anche