10:32 | Sen De Gregorio, nuova audizione il 2 maggio in Giunta immunità

Si allungano i tempi in cui la Giunta per le Immunità del Senato dovrà decidere sulla richiesta di arresti domiciliari avanzata nei confronti del senatore del Pdl Sergio De Gregorio dalla procura di Napoli. Dopo una seduta fiume terminata alle 23,30 di ieri sera, infatti, i senatori hanno deciso di aggiornarsi al 2 maggio, quando proseguiranno le dichiarazioni del senatore rimasto invischiato nell’inchiesta sui contributi pubblici al quotidiano l’Avanti!, di proprietà del presunto faccendiere Walter Lavitola, ritenuto socio di De Gregorio. Insieme alle dichiarazioni ulteriori di De Gregorio, quel giorno dovrebbero arrivare in Giunta nuovi documenti che l’ufficio del Gip di Napoli dovrebbe fornire.

Sempre il 2 maggio, invece, la Giunta di palazzo Madama potrebbe già esprimersi sulla richiesta di perquisizione, sempre avanzata dalla magistratura partenopea, di due container di documenti riconducibili a De Gregorio. In realtà, il senatore avrebbe già dato il suo consenso all’apertura delle casse, ma affinché i magistrati possano farlo è necessaria l’autorizzazione del Senato.

Nel corso della sua audizione di ieri sera, stando ai racconti dei senatori che hanno partecipato alla seduta, De Gregorio si sarebbe difeso strenuamente, rigettando tutte le accuse e sottolineando, come già aveva fatto con una lunga lettera inviata a tutti i colleghi, che nei suoi confronti c’è un palese ‘fumus persecutionis’ da parte dei magistrati.

“Il quadro indiziario a mio carico – ha sottolineato il senatore – è molto debole e riguarda fatti che sono successi nel 2006. Mi sono sempre fidato dei magistrati, ma stavolta sento una sorta di persecuzione nei miei confronti”.

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