Fisco, tutte le novità del settore giochi

giochiDalle modifiche ai requisiti Antimafia, al rilancio dell’ippica alle nuove gare scommesse al Bingo

 

ROMA – Sono numerose le novità del settore giochi introdotte con il dl fiscale che oggi è stato convertito in legge dal Senato. Il provvedimento prevede alcune modifiche alle novità già introdotte al Senato nella precedente lettura e che tra le altre cose riguardavano l’istituzione di un fondo per maggiori controlli da parte dei Monopoli, così come le modifiche ai requisiti Antimafia, e le novità sul settore ippico. Queste le misure riassunte da Agicos.

NUOVO FONDO AAMS
AAMS è autorizzata a costituire, con risorse proprie, un fondo destinato alle operazioni di gioco a fini di controllo, non superiore ai 100.000 euro annui. Il personale di AAMS è autorizzato a svolgere controlli presso i locali in cui si effettuano scommesse o sono installati apparecchi da gioco per acquisire elementi di prova su eventuali violazioni delle norme sul gioco pubblico, tra cui quelle relative al divieto di gioco per i minori.
I controlli possono essere svolti anche dal personale di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, che agiscono di concerto con le strutture di AAMS. Le eventuali vincite ottenute durante l’attività di controllo sono destinate al fondo.

MODIFICHE REQUISITI ANTIMAFIA
Il testo varato dal Governo estendeva ai familiari fino al terzo grado di parentela dei rappresentanti dei concessionari la richiesta di documentazione antimafia e il divieto di partecipare a gare se condannati o indagati per alcuni reati. Nel corso del passaggio al Senato sono state sostituite invece le parole “nonché ai parenti e agli affini entro il terzo grado” con “non separato”, riferendosi al coniuge del titolare della licenza in questione. Alla Camera è stato poi approvato un emendamento del Pdl che permette anche alle persone indagate per particolari reati di partecipare a gare e mantenere le concessioni che è rimasto nel testo di legge.

RILANCIO DELL’IPPICA
Entro 3 mesi dall’entrata in vigore della legge di semplificazione fiscale, il decreto del presidente della Repubblica 169 del 1998 verrà modificato con gli obiettivi di razionalizzare e rilanciare il settore dell’ippica; assicurare la trasparenza e la regolarità dello svolgimento delle competizioni ippiche; improntare l’organizzazione e la gestione dei giochi a criteri di efficienza ed economicità, nonché la scelta dei concessionari secondo criteri di trasparenza ed in conformità alle disposizioni, anche comunitarie; assicurare il coordinamento tra il Ministero dell’economia e delle finanze ed il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali; operare una ripartizione dei proventi al netto delle imposte tale da garantire l’espletamento dei compiti istituzionali dell’ASSI; realizzare un sistema organico di misure volte alla promozione della salute e del benessere del cavallo. Inoltre, a partire dal 1° febbraio 2012 la posta unitaria minima di gioco per le scommesse sulle corse dei cavalli è stabilita tra 5 centesimi e un euro e l’importo minimo per ogni biglietto giocato non può essere inferiore a due euro.

Il decreto dispone la definizione, anche in via transattiva, di tutte le controversie tra AAMS e ASSI; stabilisce, in particolare, relativamente alle spese per il totalizzatore nazionale per la gestione delle scommesse ippiche annualmente documentate da Sogei, a decorrere dal 1º gennaio 2012, la ripartizione al 50 per cento ad AAMS e al 50 per cento ad ASSI. Le medesime spese, sostenute fino al 31 dicembre 2011, restano in capo ad AAMS. Il decreto dispone inoltre, la definizione, in via equitativa, di una riduzione non superiore al 5 per cento delle somme ancora dovute dai concessionari con individuazione delle modalità di versamento delle relative somme e adeguamento delle garanzie fideiussorie.
Ancora, viene stabilita per il 2012 una somma di 3 milioni di euro, nell’ambito delle disponibilità del Ministero delle politiche agricole, da destinarsi a un programma di comunicazione per il rilancio dell’ippica. L’Istituto per lo sviluppo agro-alimentare può infine intervenire finanziariamente, in programmi di sviluppo del settore ippico presentati da soggetti privati.

NO A LOTTERIE DA RESTO
Il decreto fiscale prevede la soppressione del decreto Abruzzo, che introduceva, tra i vari mezzi attraverso cui reperire risorse per la ricostruzione, le lotterie da resto.

SLITTA TASSA FORTUNA VLT
Slitta al 1° settembre l’introduzione della cosiddetta tassa sulla fortuna applicata alle videolottery. Pertanto, “vista la perdita del gettito” si prevede una “manutenzione evolutiva” su Lotto e Superenalotto: “la modalità di raccolta a distanza del gioco del Lotto e del gioco 10eLotto nelle ore di chiusura delle rivendite di tabacchi” sarà anticipata entro il 1° settembre 2012 e non più entro il 31 dicembre 2012, come inizialmente previsto.

TRASPARENZA NEI PAGAMENTI
Tutte le figure che operano a vario titolo nella “filiera” del sistema gioco devono effettuare ogni tipo di versamento senza utilizzare contanti, e con modalità che assicurino la tracciabilità di ogni pagamento.

TAR LAZIO PER CONTROVERSIE
Il Tar Lazio sarà l’unico tribunale competente per le controversie amministrative sui provvedimenti dei Monopoli e della Polizia e sul rilascio delle licenze di pubblica sicurezza.

EUROJACKPOT
Nel dl fiscale si parla anche dell’Eurojackpot, la nuova lotteria europea cui partecipa anche l’Italia. Un comma, in particolare, specifica che le vincite non riscosse pari o superiori a 10 milioni di euro, andranno ad arricchire il montepremi di gioco.

ABOLITA TASSA SU MACINATO
Abolita la “tassa sul macinato” per i concessionari delle scommesse. Viene infatti cancellato il comma 71 dell’articolo 1 della legge 220 del 2010, secondo la quale “a decorrere dal 2011, i concessionari abilitati alla raccolta delle scommesse sportive a quota fissa che abbiano conseguito per tale gioco percentuali di restituzione in vincite inferiori all’80% sono tenuti a versare all’erario il 20% della differenza lorda così maturata, secondo modalità definite con provvedimento del Ministero dell’economia e delle finanze – Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato”.

NUOVA GARA SCOMMESSE
Via libera a una nuova gara per 2.000 punti vendita di scommesse ippiche e sportive dalla durata di circa tre anni (fino al 30 giugno 2016, quando scadranno le licenze del bando Bersani) e con base d’asta a 11mila euro per ciascuna concessione.
Il bando dovrà essere emanato entro la fine di luglio prossimo, nel rispetto dei principi contenuti nella sentenza della CGE che ha censurato alcune parti del sistema normativo italiano delle scommesse; nel testo si parla, infatti, di nuove concessioni non sottoposte al “vincolo di distanze minime” tra di loro o con la rete di punti già attiva, in qualunque comune o provincia italiana. La proposta di modifica parla anche della continuità nella raccolta delle cosiddette agenzie “storiche” le cui concessioni sono in scadenza il 30 giugno prossimo.

SLITTA GARA POKER LIVE
Slitta da giugno 2012 al 1° gennaio 2013 il termine entro cui effettuare la gara per l’assegnazione di 1.000 licenze per il poker sportivo.

BINGO: PREU ALL’11%
A partire dal 2013 il prelievo erariale, il compenso per il controllore centralizzato del gioco e il montepremi rispettivamente all’11%, 1% e almeno il 70% del prezzo di vendita delle cartelle, sia per quanto riguarda il gioco fisico che quello on-line.

CANONI: SI TORNA AL DIVIETO
Il Parlamento fa dietro-front sui canoni che i concessionari dei giochi impongono alle reti di vendita. I canoni vengono richiesti a vario titolo (come ad esempio la fornitura dei servizi di connessione e per l’utilizzo delle macchine validatrici) e costano a ricevitorie e agenzie un centinaio di milioni l’anno. Sono vietati anche i canoni imposti alla rete relativi a “concessioni in essere alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto”, a meno che “le pratiche o i rapporti negoziali citati con i soggetti terzi siano previsti in forma espressa nei relativi documenti di offerta”. In pratica, si torna al divieto originario contenuto nella norma del decreto incentivi del 2010, con l’eccezione però dei pagamenti previsti nei documenti di offerta. Il Senato due settimane fa – esaminando il decreto Fiscale – aveva stabilito che tali canoni sarebbero stati vietati solo a partire dalle prossime gare.

Potrebbero interessarti anche