16:02 | Evasione fiscale, vicenda Pambianchi. Due condanne e 3 patteggiamenti

Prime condanne nel procedimento stralcio legato ad una presunta evasione fiscale da 600 milioni di euro attraverso il trasferimento all’estero di società in stato pre-fallimentare che vede imputato, tra gli agli altri anche l’ex presidente di Confcommercio Roma, Cesare Pambianchi e il commercialista Carlo Mazzieri, suo socio in un avviato studio professionale ai Parioli.

In particolare il gup Antonella Capri con rito abbreviato ha inflitto due anni e mezzo di reclusione al commercialista Davide De Caprio e due anni e 4 mesi a Francesco Bove, autista di Mazzieri, nel giugno scorso finiti in manette con l’accusa di essere tra i componenti dell’ associazione per delinquere. Hanno preferito, invece, patteggiare la pena i commercialisti Ettore Sperduti (due anni e mezzo) e Paolo Verrengia (3 anni e 7 mesi) e l’ amministratore di una società fallita Marco Adami (4 anni e mezzo, in continuazione con i 3 anni gia’ frutto di un patteggiamento per il fallimento di aziende del gruppo Vichi).

Altre quaranta persone coinvolte nella stessa inchiesta, tra cui appunto Pambianchi e Mazzieri, sono già sotto processo con rito ordinario davanti ai giudici della VI sezione del tribunale penale collegiale. L’inchiesta, culminò appunto nel giugno scorso con l’emissione di un provvedimento cautelare nei confronti di 46 persone per le accuse, a seconda delle singole posizioni, di associazione a delinquere, bancarotta fraudolenta, riciclaggio, appropriazione indebita e diversi reati tributari.

Secondo l’accusa il gruppo avrebbe aiutato gruppi finanziari in stato pre-fallimentare all’estero. Tre gli scopi che avrebbe perseguito l’associazione: la sottrazione fraudolenta dal pagamento di ruoli esattoriali (per 600 milioni di euro) mediante distrazione di beni; l’autofinanziamento attraverso operazione di leasing; il riciclaggio o il reimpiego di beni e denaro. Agli imprenditori che si rivolgevano al prestigioso studio dei commercialisti Mazzieri e Pambianchi, sarebbe stato offerto un ventaglio di soluzioni fraudolente inquadrabili, seppure in maniera flessibile, nelle tre diverse macro-aree di intervento.

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