13:53 | Delitto di via Poma, assolto Busco

Raniero Busco, condannato in primo grado per l’omicidio di Simonetta Cesaroni, è stato assolto dai giudici dalla Corte d’Appello di Roma. Raniero Busco è stato assolto dall’accusa di aver ucciso l’ex fidanzata Simonetta Cesaroni massacrata con 29 coltellate il 7 agosto 1990 per ”non aver commesso il fatto”. La pronuncia della Corte d’Assise d’Appello di Roma è stata accolta in aula da un applauso degli amici di Busco che poi è scoppiato in lacrime abbracciando il fratello e l’avvocato Franco Coppi.

Il procuratore generale Alberto Cozzella dopo aver udito la lettura della sentenza da parte del presidente Lucio D’ Andria ha detto: “E’ una sentenza della Corte. Come tale va accettata e rispettata. Valuteremo il da farsi all’esito della motivazione”. Motivazione che sarà depositata dalla Corte entro 90 giorni.

Fuori dall’aula Busco è assediato da giornalisti, amici, parenti. Accanto a lui la moglie.

Decisiva per l’assoluzione di Raniero Busco la perizia disposta dalla Corte d’Assise d’Appello. Secondo le risultanze della perizia il segno su un seno di Simonetta non sarebbe riconducibile ad un morso di Busco e sul reggiseno della ragazza oltre al Dna dell’ex fidanzato comparirebbero altri due Dna.

“Raniero Busco non ha detto niente quando e’ stata letta la sentenza. Ha pianto e basta”. Parole di Paolo Loria, difensore storico dell’ex fidanzato di Simonetta Cesaroni, assolto per non aver commesso il fatto dall’accusa di omicidio. “Per noi questa sentenza rappresenta un grande sollievo. Ciò significa che bisogna avere fiducia nella giustizia e che il processo d’appello ha ancora un suo valore. Contro Busco – ha proseguito il penalista – non c’erano proprio elementi. Ci fa piacere che questa vicenda giudiziaria sia stata seguita con partecipazione da tanta gente schieratasi con Busco senza nutrire dubbi. Ciò ha consentito al ragazzo, a sua moglie e ai suoi familiari di poter condurre una vita relativamente normale in questi due ultimi anni”.

Siamo molto soddisfatti perché finalmente è stata fatta giustizia ed è stato riconosciuto che eèuna persona estranea ai fatti”. Lo ha detto l’ avvocato Franco Coppi, difensore di Raniero Busco commentando l’assoluzione del suo assistito. “Se la Corte ha disposto una nuova perizia è perché ha ritenuto insufficienti -ha aggiunto- le prove acquisite in primo grado. Non è compito della difesa dire chi è l’assassino che vigliaccamente si nasconde”.

Alla lettura della sentenza di assoluzione, il fratello di Raniero Busco lo ha abbracciato. “La giustizia esiste”, gli ha detto.

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