18:18 | Roma e l’Italia rampe virtuali per attacchi informatici

Italia base di lancio degli attacchi hacker. I pirati informatici hanno scelto il Belpaese come rampa virtuale per sferrare i loro attacchi in tutto il mondo, attraverso computer infettati e comandati a distanza.

A lanciare l’allarme è Symantec, il colosso del software antivirus, nel rapporto annuale ‘Internet Security Threat’, dal quale emerge un altro dato clamoroso: i siti “religiosi/ideologici” superano i siti pornografici per numero di minacce medie presenti, con un rapporto di 115 a 25. Roma è la seconda città al mondo per numero di computer infetti.

L’Italia è salita al primo posto nella classifica dei Paesi Emea (Europa, Medio Oriente e Africa) con il maggior numero di ‘bot’, i computer controllati da remoto e utilizzati per lanciare attacchi. Nella stessa classifica, a livello mondiale, l’Italia è al quarto posto dopo Stati Uniti, Taiwan e Brasile. Secondo il rapporto, l’Italia è al nono posto nella classifica mondiale (e quarta in quella Emea) che misura la quantità di attività malevole che colpiscono i computer collegati a Internet a banda larga ad alta velocità.

Secondo Symantec, le attività malevole comprendono codice, come virus, worm, trojan; spam zombies, sistemi compromessi che vengono controllati in remoto e usati per inviare grandi quantità di email spam; phishing host, ovvero computer utilizzati per le attività di phishing; botnet, reti di computer controllati in remoto dagli attaccanti e utilizzati come veicolo per inviare attacchi coordinati; infine ci sono i network attack e i web based attack che indicano gli attacchi che vengono lanciati tramite Internet e il web.

Gli attacchi degli hacker sono aumentati dell’ 81% e stanno colpendo le aziende di tutte le dimensioni. Obiettivo dei pirati informatici sono ora i social network e gli smartphone. Symantec ha bloccato più di 5,5 miliardi di attacchi malevoli nel 2011 con una crescita del 81% rispetto allo scorso anno. Inoltre il numero di varianti uniche di malware e0 salito a 403 milioni e il numero di attacchi web bloccati giornalmente e’ salito del 36%.

Una delle conseguenze della grande quantità di computer infetti presenti nel nostro Paese e’ la consistenteài spam e phishing. Quasi il 4% di tutto lo spam e il phishing rilevato nelle regioni Emea proviene dall’ Italia, un dato che non si discosta di molto da quello del 2010. E infatti l’italiano risulta essere una delle 10 lingue più utilizzate, dopo l’inglese, nelle email spam, e più precisamente 1 mail spam ogni 701,3 è scritta in italiano.

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