Agenda digitale, i primi risultati della ‘consultazione social’

agenda-digitale_bisIn una settimana quasi 5000 accessi. Le prime 150 idee dalla scuola alle smart cities alla mobilità

 

ROMA – Il ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca ha lanciato l’Ideario dell’Agenda Digitale Italiana, una discussione virtuale sulle azioni per sviluppare una strategia digitale in Italia. La discussione, avviata lo scorso 26 aprile e di cui oggi si conoscono i dati sulla prima settimana di lavoro, è aperta a tutti i cittadini, imprese e organizzazioni della società civile che intendano proporre delle idee alle istituzioni impegnate nella definizione dell’Agenda Digitale. Oltre a inviare le proprie idee, ogni partecipante potrà discutere le proposte di altri e votarle con lo scopo di esprimere il proprio consenso.

La discussione, riferisce key4biz, ha luogo su una piattaforma dedicata e rimarrà aperta per tutta la durata dei lavori della Cabina di Regia. A conclusione dei lavori, il Miur produrrà una relazione in cui saranno riportate le idee che hanno catalizzato la maggiore attenzione e le criticità più rilevanti emerse dal dibattito online. La relazione finale sarà valutata dai rispettivi tavoli di lavoro dell’Agenda Digitale Italiana e resa disponibile al pubblico.

L’Ideario prevede tre fasi: I cittadini inviano le loro idee; La comunità discute e vota le idee migliori; Le idee più votate salgono in cima alla lista: diventano più visibili e acquistano maggior valore all’interno della piattaforma.

La “consultazione social” è una modalità nuova di discussione e confronto con il pubblico, attraverso la quale il cittadino può proporre delle azioni concrete a partire dalla propria esperienza e dalle proprie esigenze. Il Miur intende utilizzare queste pratiche innovative per sfruttare le potenzialità della rete nel coinvolgimento dei cittadini alla definizione delle politiche pubbliche.

Per proporre un’idea, occorre cliccare su “Invia una nuova idea”: si sceglie un titolo identificativo e si indica a quale gruppo di lavoro si riferisce (competenze digitali, eCommerce, eGovernment/OpenData, Infrastrutture e sicurezza, Ricerca e Innovazione, Smart Cities &Communities) e si indicizza tramite tags; si può inoltre votare o commentare un’idea già proposta.

Dal 26 aprile al 1° maggio, la piattaforma ha avuto quasi 5000 accessi, con 3700 visitatori unici, il 9% dei quali da dispositivi mobili. Le idee inviate sono al momento 149 e sono stati registrati 463 commenti, 3293 voti e 723 utenti.
Nella nota del Ministero si legge che “il dibattito fin dall’inizio è stato molto civile, rendendo il lavoro di moderazione estremamente leggero. E’ molto incoraggiante osservare come la grande maggioranza dei commenti alle idee sia assolutamente rilevante e costruttiva. In molti casi gli autori delle idee hanno arricchito la loro proposta tramite i commenti di altri cittadini. La qualità delle proposte, già elevata in partenza, ha chiaramente beneficiato di questa dinamica virtuosa di ingaggio”.

L’aggregato di idee finora pubblicate si manifesta come un interessante mix di proposte in chiara sintonia con i lavori della Cabina di Regia dell’Agenda Digitale. Tra quelle evidentemente in linea con i lavori del gruppo istituzionale, diverse idee affrontano i temi della didattica scolastica creativa: “Dal libro di testo al remix digitale” propone allo Stato di supportare la creazione piattaforme e ambienti cloud collaborativi per ospitare i contenuti didattici creati e distribuiti in modo aperto e collaborativo. Nello stesso raggio d’azione, alcuni propongono esperienze (Book in Progress) o incentivi strutturali (Docenti in rete e materiale didattico autoprodotto) a docenti e studenti per l’auto-produzione di oggetti didattici, soprattutto in formato elettronico, suggerendo di creare delle reti di condivisione per favorire la creazione e la valutazione di contenuti didattici. Tra quelle meno identificabili nei lavori istituzionali, ad esempio sul Digital Divide, “Non è mai troppo tardi” e altri sono convinti del ruolo della televisione pubblica per offrire strisce quotidiane sull’educazione all’informatica ai non nativi digitali.

Tra le idee che promuovono l’esigenza di trasparenza delle istituzioni pubbliche, “Bilanci on-line dei Comuni, Provincie e Regioni” intende condividere a scopi di controllo e partecipazione le scelte di spesa delle amministrazioni locali, mentre “Open By Default” e altre idee promuovono la cultura dell’accesso e riuso dei dati gestiti dal settore pubblico.

In materia di trasporti intelligenti, smart cities e innovazione degli scambi commerciali (online e anche nei negozi tradizionali), i cittadini propongono un miglior sfruttamento della mobilità elettrica (Incentivazione all’uso di vetture elettriche, Ciclabilità/pedonalità intelligente), all’integrazione con sistemi di pagamento smart (trasporti intelligenti + pagamenti con smart card) e a semplificazione gli scambi commerciali tramite l’incentivo deciso di micro-pagamenti elettronici (Usiamo solo la moneta elettronica, anche nei negozi tradizionali).

Potrebbero interessarti anche