Festival del Cinema, è l’ora degli epistolari

roma-filmfest-SLIDEROltre 150 autori lanciano un appello per permettere a Muller di lavorare. Zingaretti scrive al Cda

 

ROMA – Al Festival del Cinema, dopo l’era delle denuncie, delle polemiche, degli annunci e delle liti interni, è il momento delle epistole. Perché se è vero che quasi due mesi fa è stato nominato il nuovo direttore artistico e ad aprile i soci hanno deliberato il ripianamento del debito, nulla ancora si è mosso. È per questo che oggi, una gran fetta del mondo dello spettacolo ha preso carta e penna per sollecitare le istituzioni ad intervenire per superare lo stallo in cui è caduto il Festival.

Oltre 150 grandi protagonisti del cinema italiano, da Bertolucci a Bellocchio, da Mario Martone a Ermanno Olmi, da Toni Servillo a Giovanna Mezzogiorno, lanciano un appello al mondo politico affinché permetta a Marco Muller di iniziare a lavorare alla nuova edizione del Festival Internazionale del Film di Roma.

“Abbiamo salutato con grande entusiasmo la nomina di Marco Muller a direttore del Festival del Film di Roma – scrivono gli oltre 150 firmatari – un fabbricante di festival e rassegne che torna nella sua città per costruire un modello nuovo di festival metropolitano. Una piattaforma inedita e riconoscibile – si legge nell’appello – un appuntamento che cerchi un rapporto diverso con l’industria, gli spettatori, le forme espressive. La sua professionalità, il suo estro e la sua consolidata reputazione, messi al servizio della manifestazione romana, possono aprire una nuova e feconda fase del Festival.

Il Roma Fest che diventa in modo ancora più evidente grande vetrina, laboratorio, tappeto rosso e luogo di riflessione per il cinema italiano e per quello internazionale. Roma capitale delle nuove storie da immaginare per il prossimo futuro – si legge ancora nella lettera aperta – per questi motivi ci rivolgiamo agli uomini politici e agli amministratori coinvolti nell’organizzazione di questo importantissimo evento affinché Marco Muller possa essere messo effettivamente nelle condizioni di garantire lo svolgimento di un’edizione 2012 ormai quasi troppo prossima.

Perdere altro tempo – ammoniscono Bertolucci e gli altri – sarebbe una sconfitta per Roma e uno scacco durissimo per il cinema italiano. Una replica, non richiesta, di “Tanto rumore per nulla” sarebbe, a questo punto, insostenibile. E condurrebbe probabilmente alla morte dell’evento e alla cancellazione delle prospettive future”.

Un invito a fa presto e ad entrare immediatamente nella fase operativa del Festival è arrivato anche dal presidente della Provincia, Nicola Zingaretti, attraverso una lettera indirizzata al presidente e ai membri del Cda del Festival del Cinema di Roma.

“l Festival del Cinema di Roma quest’anno ha avuto una vita burrascosa, ma dal 5 marzo 2012, giorno della nomina del nuovo presidente e del nuovo Cda, è stato messo nella condizione di lavorare. Nella successiva assemblea dei soci del 12 aprile 2012 si é presa all’unanimità la decisione di farsi carico del deficit maturato e abbiamo inoltre messo a disposizione le risorse previste per la manifestazione di quest’anno. Un atto ancora più importante se si considera la ristrettezza di risorse pubbliche che attualmente investe gli enti locali. 

Ora, da mesi, siamo in attesa di segnali concreti e positivi sull’organizzazione della festa, mentre il tempo inesorabilmente passa.
Per questo vi invito al più presto ad entrare nella fase operativa. Roma si aspetta un festival all’altezza della sua tradizione”.

La risposta della Polverini non si è fatta attendere e fa il ‘catenaccio’ sulla condotta della Regione: “Conforta la condivisione dei firmatari dell’appello sulla designazione di Muller alla direzione del Festival di Roma e posso assicurare che le istituzioni hanno fatto quanto era necessario, anche dal punto di vista del sostegno economico, considerando le difficili condizioni del Paese, per consentire al presidente Ferrari, al direttore designato Muller e tutto cda di mettersi immediatamente al lavoro per lo svolgimento di questa edizione del Festival del Cinema di Roma”.

Gli fa eco il sindaco Alemanno. “E’ senz’altro un segnale importante il fatto che 150 nomi di rilievo del cinema italiano abbiano firmato, nero su bianco, un appello per testimoniare il loro appoggio a Marco Muller. Questo dimostra, fra l’altro, quanto siano state strumentali le polemiche sulla designazione di Muller a direttore del Festival del Cinema di Roma.

“Roma Capitale e le istituzioni interessate – ha concluso il primo cittadino – hanno dato tutto il sostegno possibile, anche dal punto di vista finanziario e nonostante un momento non prospero per l’economia del Paese, perché si inizi quanto prima a lavorare alla nuova stagione del Festival, proprio perché ne riconoscono la centralità culturale e il ruolo di motore per l’industria della celluloide e per tutta l’economia”.

In tarda serata interviene il presidente della Fondazione Cinema, Paolo Ferrari che prova a gettare un pò di ottimismo sugli ultimi sviluppi dichiarando che “entro venerdì Muller ci fornirà il programma definitivo del festival, con tanto di date, giorni e ripartizioni e noi valuteremo sulla qualità di quello da lui proposto”. Domani infatti è in programma il Cda della Fondazione: un consiglio definitivo nel quale con tutta probabilità di decideranno le sorti del Festival e dove si potrebbe anche arrivare ad una soluzione relativa al contratto di Muller.

Sempre per Ferrari, molte delle cose scritte sui giornali, come il fatto che ci sarebbe un problema per lo staff di selezionatori proposto dal neo direttore artistico o altri problemi che impedirebbero la definizione del contratto, “sono tutte cose non vere. Valuteremo i dati e prenderemo una decisione su quelli”.

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