Il Vaticano si riprende la Caritas

Caritas_sliderNuove regole per l’organizzazione internazionale. Più poteri alla Curia. Dalle nomine agli accordi ai bilanci

 

ROMA – La Caritas Internationalis perde la sua autonomia. Dopo la crisi del maggio scorso tra l’organizzazione e il Vaticano scoppiata alla vigilia dell’ultima Assemblea Generale, la Santa Sede corre ai ripari.
Con un decreto, approvato dal Papa e firmato dal cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato vaticano, il Vaticano rafforza il suo potere sull’organismo che riunisce le Caritas di tutto il mondo, aumentando di fatto il controllo giuridico, finanziario e morale della Santa Sede sulla Caritas internazionale.

Il regolamento stabilisce il nuovo ”quadro giuridico” dell’organizzazione, cui papa Giovanni Paolo II nel 1994 aveva riconosciuto ”personalità giuridica canonica pubblica” come organo della Santa Sede. “Qualunque testo di contenuto o orientamento dottrinale o morale, emanato da Caritas Internationalis, deve sempre essere sottoposto alla preventiva approvazione del Pontificio Consiglio ‘Cor Unum’, fatte salve le competenze generali della Congregazione per la Dottrina della Fede”, afferma il più importante degli articoli del decreto.

Il documento ricorda anche che “la Seconda Sezione della Segreteria di Stato è competente per tenere le relazioni con le autorità politiche, diplomatiche, amministrative e giudiziarie degli Stati, in particolare con quelle dello Stato Italiano, nonché le relazioni con le organizzazioni internazionali e regionali; autorizzare l’introduzione o la contestazione di una lite in nome di Caritas Internationalis davanti ai tribunali civili degli Stati, a quelli internazionali e a corti di arbitrato”.

Ugualmente dovrà essere la Segreteria di Stato ad “approvare, previo parere del Pontificio Consiglio Cor Unum, gli accordi di finanziamento ufficiale da parte dei Governi e delle Organizzazioni ed Enti Internazionali, di iniziative e progetti caritativi, umanitari e di promozione dello sviluppo, attivati direttamente o affidati a Caritas Internationalis” e “gli accordi di cooperazione ed ogni altro accordo ufficiale con i Governi e con le Organizzazioni ed Enti Intergovernativi”.

Inoltre, un rappresentante del dicastero parteciperà ”con diritto di parola, alle riunioni degli organi di Caritas internationalis” e ”alle riunioni regionali dei suoi membri e a quelle di coordinamento di attivita”’. Cor Unum nominerà anche un assistente ecclesiastico che ”promuove l’identità cattolica di Caritas” e a cui spetterà l’approvazione della ”stipula di contratti, per servizi di revisione e certificazione dei bilanci, di gestione della contabilità, di consulenza lavorativa e di gestione della retribuzione del personale, dei contributi previdenziali” e ” di gestione finanziaria e patrimoniale”.

Solo in caso ” di grave emergenza umanitaria – si legge nel decreto -, le autorità di Caritas internationalis sono autorizzate a prendere accordi operativi immediati sul posto con le Autorità governative, con le Organizzazioni ed Enti Intergovernativi e le Organizzazioni non governative”.

Viene anche creata una Commissione di Assistenza ”di nomina pontificia, composta da esperti competenti in campo giuridico, organizzativo e tecnico” e saranno scelti dal papa anche tre dei membri del tre membri del Consiglio Esecutivo dell’organizzazione. Si tratta di mons. Paul Yembuado Oue’ draogo, Arcivescovo di Bobo-Dioulasso in Burkina Faso, di mons Youssef Antoine Soueif, Arcivescovo di Cipro dei Maroniti e di mons. Bernard Hebda, Vescovo di Gaylord negli Stati Uniti.

Il decreto stabilisce ”oltre al nulla osta della Santa Sede per le candidature a Presidente eSegretario Generale”, peraltro già previsto, ”anche l’approvazione preventiva del Papa anche per la candidatura del Tesoriere, giacché tale carica ha un ruolo fondamentale nella preservazione dei diritti delle Organizzazioni membro e, pure, in qualche misura, quelli della Santa Sede”. 

Il decreto pubblicato oggi conclude una sorta di “braccio di ferro” tra la Segreteria di Stato affidata dal Papa al cardinale salesiano Bertone e la Caritas Internationalis che raccorda le Caritas Nazionali le quali hanno eletto presidente dell’organismo il cardinale Oscar Rodriguez Maradiaga, anche lui salesiano. Nel suo primo mandato però Maradiaga aveva voluto accanto come segretario la signora Lesley-Anne Knight, non riconfermata a causa di tensioni sulla pretesa “non confessionalità” degli interventi Caritas. Da oggi entrambi gli incarichi saranno conferiti dal Papa sulla base di una terna di nomi proposta dall’Assemblea della Caritas.

Non solo, ad evitare nuovi conflitti, il decreto stabilisce anche che “per le controversie riguardanti i rapporti di lavoro dei dirigenti, incluso quello con il Segretario Generale, dei dipendenti e quelli di collaborazione, stipulati da Caritas Internationalis, a qualunque titolo e sotto qualsiasi forma, è competente l’ufficio del Lavoro della Sede Apostolica secondo le relative procedure statutarie ancorché non si tratti di dipendenti vaticani ed assimilati”.

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