Finmeccanica, risultati in chiaro scuro

finmeccanica-rosso-SLIDERCala il fatturato dei primi tre mesi dell’anno e aumenta l’utile. Il 2012, dice l’ad, resta un anno di delicata transizione

ROMA – Non è stata buona l’accoglienza che i mercati hanno riservato alla notizia dell’andamento del gruppo nei primi tre mesi di quest’anno. Per quanto l’amministratore delegato Orsi si sia sforzato di dimostrare che “i risultati del primo trimestre 2012, conseguiti in un contesto congiunturale di notevoli difficoltà, anche a livello internazionale, presentano alcuni primi, incoraggianti segnali positivi in merito ai progressi dei piani di ristrutturazione e di efficientamento avviati”, nonostante il tono tranquillizzante, dicevamo, il titolo Finmeccanica in Borsa a metà mattinata perdeva il 5,16% a 3,01 euro.

In effetti il Consiglio di amministrazione della holding di piazza Montegrappa ha approvato i risultati del periodo gennaio-marzo, evidenziando ricavi pari a 3,686 miliardi, in calo del 4,4% rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno, e un utile netto in aumento a 25 milioni dai 7 milioni dell’ analogo periodo del 2011. Il gruppo, si legge in una nota emessa stamattina, al 31 marzo di quest’anno ha conseguito risultati che, “pur inferiori rispetto a quelli dell’ analogo periodo dell’ esercizio 2011 (anche per effetto del diverso metodo di consolidamento del gruppo Ansaldo Energia), sono in linea e per alcuni aggregati (Ebita e Cash Flow) superiori rispetto alle previsioni elaborate dal gruppo per il periodo in oggetto”.

D’altronde dopo i risultati dell’anno scorso e l’avvio dell’opera di risanamento strutturale era difficile immaginare un risultato sostanzialmente diverso. Ora il problema si sposta sulle scelte strategiche che il nuovo gruppo dirigente, investito a sua volta da avvisi di garanzia giudiziaria, si appresta a compiere. “Il 2012 – ha detto Orsi commentando i risultati dei primi tre mesi dell’ anno – resta di delicata transizione nell’ambito di un percorso di rilancio impegnativo e di non breve durata”.

Gli ha fatto eco il direttore finanziario Alessandro Pansa, confermando che “entro fine anno Finmeccanica procederà a dismissioni di asset non strategici nel settore energetico e dei trasporti per circa un miliardo di euro”. Le trattative con importanti partner proseguono, con bozze di contratti, memorandum e lettere di intenti già formalizzati.

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