Slot machine, via al codice fiscale anti-minorenni

Slot_machine_sliderSarà pronto entro pochi giorni un decreto con tutte le novità del settore per la sicurezza dei giocatori

 

ROMA – Le slot machine di terza generazione saranno più sicure e a prova di minorenni grazie all’obbligo di inserire un documento – tessera sanitaria o codice fiscale – nelle macchinette primi di iniziare a giocare. Uno dei passaggi chiave della rivoluzione che si prepara per le macchinette ha superato l’esame del vertice che si è tenuto nel pomeriggio tra i Monopoli di Stato e i principali operatori del settore rappresentati da Confindustria, e al quale ha partecipato anche Sapar, uno dei sindacati dei gestori.

Aams, secondo quanto si apprende, raccoglierà entro venerdì le eventuali proposte migliorative dei concessionari per concludere la stesura del decreto con le nuove regole tecniche entro la prossima settimana, prima dell’invio del provvedimento alla Commissione Europea per i consueti tre mesi di “stand still” previsti dalla legge comunitaria. Confermate, secondo fonti interpellate da Agipronews, tutte le misure che dovranno garantire la sicurezza dei giocatori.

Diventerà così obbligatorio l’utilizzo di una card – le ipotesi sono diverse: una carta del giocatore, la tessera sanitaria o il codice fiscale – che indichi l’età del giocatore e che impedisca l’accesso ai minori di 18 anni. Tra le altre misure, l’introduzione di un “codice partita”, un po’ sul modello delle scommesse sportive, in modo da rendere identificabile da chi è incaricato dei controlli ogni singola giocata alle macchinette.

L’aggiornamento prevederà poi una ‘blindatura’ delle schede di gioco e delle periferiche e l’aggiornamento del software, con la contemporanea “cifratura” delle partite dalla slot machine a Sogei: sarà così possibile confrontare i codici evitando partite taroccate e frodi fiscali.

Tra le novità emerse dalla riunione, anche la decisione del ministero dell’Economia di arrivare ad una certificazione delle singole schede di gioco, che si trovano all’interno delle macchinette: ora come ora, invece, viene certificato solo il prototipo delle smart card.

Novità anche per i nulla osta che autorizzano l’esercizio dell’apparecchio, che saranno elettronici – e appariranno direttamente sulla schermata della slot machine – e non più cartacei.

La rivoluzione è stata decisa dal Governo per incrementare il livello di sicurezza del settore dell’automatico, cogliendo l’occasione – imposta dal decreto fiscale – di ridurre di un punto (dal 75 al 74% nel 2013) le vincite destinate ai giocatori: macchine più affidabili, dunque, e costo di aggiornamento tecnologico che verrà in parte riassorbito dallo ‘sconto’ sul prelievo erariale, che per il 2012 è stato ridotto di un punto (all’11,8%), e che consentirà di ‘risparmiare’ circa 700 euro per macchina.

Entro la fine dell’anno, potrebbe dunque partire la sostituzione delle 370 mila macchine collocate in bar e sale giochi di tutta Italia: secondo stime riferite ad Agipronews da fonti del settore, la sostituzione potrebbe costare fra i 1.000 e i 1.500 euro per ogni slot, con investimenti complessivi – e ricadute positive su indotto e occupazione – valutabili attorno ai 4-500 milioni di euro.

Nel primo trimestre 2012, New slot e Vlt hanno registrato una raccolta di 4,2 miliardi di euro (il 55% del totale) redistribuendo in vincite 3,4 miliardi, con introiti erariali di poco sopra il miliardo di euro.

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