Rai, si approva il bilancio e si chiude un ciclo

cavallo-rai-mazzini-SLIDIl 2011 si chiude, dopo cinque anni, con un utile di 4 milioni. Rimandato al 6 giugno il nuovo Cda

ROMA – Con l’approvazione del bilancio 2011, per la prima volta in utile dopo cinque anni di rosso, si chiude, per il momento, il capitolo Lei. Il direttore generale Lorenza Lei, nominata un anno fa a capo della rete ammiraglia, è stata la prima donna nella storia di viale Mazzini ad assumere l’incarico. Con oggi termina dunque una pagina burrascosa e litigiosa della Rai perché come è noto con l’approvazione del bilancio 2011 da parte dell’Assemblea dei Soci si conclude il mandato triennale del Consiglio di Amministrazione, così come previsto dalla legge.

L’assemblea degli azionisti, presieduta dal presidente Paolo Garimberti, ha quindi approvato il bilancio consuntivo 2011 dell’azienda di viale Mazzini. Un bilancio – quello che a fine marzo era stato presentato dal direttore generale al Cda – che si è chiuso con un attivo di 4,1 milioni di euro, dopo cinque anni di fila in rosso.

Bisognerà invece attendere fino al 6 giugno, o altra data se dovesse slittare l’appuntamento, per conoscere il nuovo Cda di cui si fanno già i primi nomi. Per la presidenza il più accreditato sembra essere il presidente dell’Ansa, Giulio Anselmi, mentre per la direzione generale circolano quelli di due manager interni molto apprezzati a Palazzo Chigi come Claudio Cappon, già due volte direttore generale, e Giancarlo Leone, oggi responsabile della nuova struttura Intrattenimento.

Fino al mese prossimo il Cda presieduto da Garimberti proseguirà senza soluzione di continuità nel lavoro di amministrazione dell’azienda, con gli stessi poteri decisionali e di indirizzo del primo giorno di insediamento. È stato lo stesso presidente ad annunciarlo durante l’assemblea: “L’attuale Cda Rai e il direttore generale Lorenza Lei continueranno a gestire l’azienda di viale Mazzini fin quando interverranno le determinazioni degli azionisti ai sensi del Codice Civile”, cioè fino alla nomina e all’insediamento del nuovo Cda.

Garimberti, in quanto presidente dell’assemblea di oggi, nel prendere atto della richiesta del rappresentante del dicastero dell’Economia di sospensione e rinvio al 6 giugno della discussione, ha dichiarato che “con l’approvazione del bilancio 2011 da parte dell’Assemblea dei Soci si conclude, come è noto, il mandato triennale del Consiglio di Amministrazione, così come previsto dalla legge”.

Le decisioni in merito al Cda si avranno solo dopo i nomi dei consiglieri che verranno sia da parte della commissione di Vigilanza Rai che da parte del governo attraverso il dicastero dell’Economia, ciascuna per la parte di competenza che la legge Gasparri fissa in fatto di numero e indicazioni.

A chiedere certezza dei tempi e indicazioni chiare sui nuovi vertici dell’azienda è l’Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai. “Con la ratifica dell’approvazione del bilancio da parte degli azionisti – dichiara in una nota il segretario Usigrai Carlo Verna – si chiude il ciclo di un gruppo dirigente. Occorre subito voltare pagina rispetto a questo Cda e soprattutto con le logiche perverse della Gasparri. Con indipendenza e meritocrazia la Rai si salva e si rilancia, continuando così invece la si uccide. Monti – conclude Verna – dichiari il suo orientamento su come procedere e si muova spedito, il servizio pubblico radiotelevisivo non può più attendere. Una nuova stagione deve incominciare al più presto con indicazioni chiare anche su quella che sarà la missione dei nuovi vertici”.

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