Borse europee in fibrillazione dopo i risultati elettorali

crisi-piazzaaffari-SLIDERIn calo tutte le principali piazze finanziarie. Torna ad allargarsi lo spread e l’euro va ai minimi rispetto al dollaro

ROMA – “Day after” drammatico per i mercati finanziari europei. I risultati elettorali di Francia e Grecia deprimono i corsi azionari del Vecchio Continente. Dopo l’apertura in rosso di Tokio, anche le Borse europee viaggiano all’insegna del segno meno. Londra si salva solo perché è chiusa per ferie. Atene crolla del 10%, a Milano il Ftse Mib scende dell’1,38, Francoforte perde l’1,48%, Parigi l’1,54% e Madrid l’1,8%.

La vittoria di Hollande in Francia e soprattutto il quadro di incertezza uscito dalle elezioni greche gettano un’ombra di aleatorietà sulle politiche di rigore dell’Ue e sul fiscal compact concordato tra i paesi membri. Crescono contestualmente le preoccupazioni per il crescente consenso ai movimenti antieuropei. L’euro infatti perde terreno e scende a quota 1.295 sul dollaro, il livello più basso dal 25 gennaio scorso.

E naturalmente tornano ad allargarsi gli spread. Il differenziale tra i nostri Btp decennali e i Bund tedeschi all’inizio di seduta era sopra quota 400 punti (dai 385 di venerdì) per poi assestarsi poco dopo le 11 sotto i 390 punti. Lo spread dei titoli spagnoli sfiora i 420 punti, mentre sale a 130 punti quello della Francia, nonostante l’agenzia S&Poor’s abbia indicato che l’elezione di Hollande alla presidenza francese non ha un «impatto immediato» sul merito di credito del Paese o sul suo outlook.

S&P d’altronde aveva già abbassato a gennaio il suo giudizio sulla Francia dalla tripla A ad AA+ con outlook negativo. Parigi comunque è attesa oggi all’importante test del collocamento di 8 miliardi di euro in titoli di Stato, da cui si potrà capire meglio l’umore dei mercati e le previsioni di più lungo termine rispetto al ribaltone francese.

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