Festival del Cinema, ancora in bilico le date

Festival_cinema_sliderDal 9 al 17 novembre la settimana indicata da Muller. Mercoledì deciderà il Cda. Oggi ok al bilancio e al programma

ROMA – “Nel Cda di mercoledì si faranno le contrattualizzazioni e si partirà. Per adesso la data è quella indicata da Muller (dal 9 al 17 novembre, ndr), ma spetta sempre al Cda scegliere da questo punto di vista anche confrontandosi con Torino e il ministero”. Lo ha detto il sindaco Gianni Alemanno al termine della riunione dell’assemblea dei soci fondatori del Film Fest in via de’ Burrò.

“L’importante – dice Alemano – è partire e fare una bella edizione del festival. Ci sono tutte le premesse per farlo”. Esiste un rischio di contrapposizione tra il festival di Roma e quello di Torino? “Non c’è – dice il sindaco – visto che l’ipotesi peggiore per Torino è che a Roma si concluda il 17, una settimana prima dell’ inizio del Festival” del capoluogo piemontese. E comunque – ha concluso si tratta di rassegne sostanzialmente diverse”.

Dello stesso parere il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti. “Abbiamo preso atto che per Muller la sua permanenza come direttore artistico è strettamente legata alle date da lui proposte e, quindi, il Cda deciderà in merito ma non era un tema della discussione di oggi”.

L’assemblea odierna dei soci ha dato parere favorevole al bilancio dell’edizione 2012 della rassegna, al programma proposto dal direttore artistico designato Marco Muller e alle date da lui indicate. All’assemblea hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno e il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti. Su tutte le questioni affrontate oggi, la parola definitiva spetta al Cda del Festival che si riunirà mercoledì.

“Ora il Cda può partire – ha aggiunto Zingaretti. Il Comune di Roma si è impegnato a coprire eventuali cifre che non dovessero essere coperte dall’incontro tra partner pubblici e sponsor privati. Pur con una raccomandazione di evitare un aumento delle spese, Roma Capitale si è impegnata a coprire lei eventuali rischi di aumento del budget”.

Contrario ad un eventuale finanziamento extra del Comune di Roma al Festival Paolo Masini, consigliere comunale del Pd. “La Festa del Cinema – ha dichiarato Masini – aveva a disposizione la rilevantissima cifra di ben 10 milioni euro, un mare di soldi in un periodo di crisi come questo. Solo per le manie di grandezza di Marco Muller ne sono stati chiesti altri 2, per arrivare a 12. Prendiamo atto che il sindaco Alemanno abbia deciso di finanziare anche questo ennesimo capriccio di Muller (che costerà ulteriori 2 milioni di euro) e pertanto quest’anno il Comune di Roma verserà complessivamente alla Festa del Cinema circa 4 milioni di euro. Alemanno – ha concluso il consigliere – piange miseria ogni giorno, aumenta il biglietto dell’autobus, porta la tassa sulla casa e l’Irpef ai massimi livelli, aumenta la tassa sui rifiuti del 20% per dare ancora vagonate di euro alle fissazioni di Marco Muller”.

“Adesso c’è questa novità sulle date – ha detto il presidente della regione Lazio Renata Polverini, lasciando l’assemblea-. Chiaramente ora non possiamo esprimerci noi perché c’è un Consiglio di amministrazione che mercoledì si esprimerà. Sappiamo che c’è qualche piccolo problema, in particolare con Torino. Speriamo di trovare una soluzione”.

In merito al via libera per il contratto di Muller nel prossimo Cda, Polverini ha sottolineato che “si certo, è un fatto scontato. Su questo non c’è nessun elemento di novità. Per noi – ha aggiunto la governatrice – l’importante è partire. Chiaramente se il direttore artistico ha la fiducia del Cda quel programma diventa il nostro, e ci mancherebbe altro. Noi ci fidiamo profondamente di chi abbiamo voluto con molta forza.

“Oggi abbiamo espresso il parere sul bilancio, e ovviamente dato indicazioni che sostanzialmente richiamano quanto già indicato la scorsa volta. Quindi un Festival che, in qualche modo, deve guardare alle economie, visto il momento che stiamo vivendo, senza sacrificare quella che è la Festa, perché comunque riveste un ruolo particolarmente importante per la nostra regione”. Il bilancio resta a 11 milioni? “Noi non abbiamo approvato il bilancio ma dato un parere”, ha infine risposto il governatore del Lazio.

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