Rifiuti, domani vertice (difficile) a Roma

RifiutiL’accordo sul post Malagrotta appeso a un filo. Clini punta su Monte Carnevale, gli enti locali ribadiscono il proprio no

ROMA – Dopo due mesi di trattative e polemiche al vetriolo, scade domani la deadline indicata dal ministro dell’ Ambiente Corrado Clini agli enti locali per aderire al ‘ Piano per Roma’ che, nelle intenzioni dei tecnici del ministero, dovrebbe scongiurare l’ emergenza nella Capitale attraverso una nuova gestione, virtuosa, del ciclo dei rifiuti. In realtà sono ancora molti i dubbi che avvolgono il vertice di domani, a cominciare dalla spinosa questione della discarica transitoria necessaria per consentire la chiusura di Malagrotta.

E’ proprio su questa parte del piano che si giocherà la partita più ‘incerta’ secondo i bookmakers: da una parte il ministero, che punta deciso sul sito di Monte Carnevale, dall’altro gli enti locali, che ribadiscono il proprio no ad una discarica in un’ area, la Valle Galeria, già fortemente compromessa a livello ambientale. Proprio per questo, anche oggi, il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha voluto ribadire “L’ unica cosa che non possiamo fare è una Malagrotta 2 accanto all’ originale: l’ ho già detto al prefetto che non si può fare perché sorgerebbe in una zona che da 40 anni accoglie i rifiuti di tutta Roma”.

Ad indispettire gli enti locali è stato anche l’ atteggiamento del ministro Clini che, fin dai primi giorni, non ha risparmiato stoccate agli amministratori, rei di aver perso tempo per questioni politiche più che tecniche e, in quest’ ultima fase, di essersi concentrati “sui risultati delle verifiche effettuate sui 7 siti di discarica” proposti a suo tempo dalla Regione. Una posizione fortemente contestata dalla governatrice Renata Polverini: “Abbiamo fatto quello che dovevamo e ne approfitto per dire al ministro Clini che questo suo atteggiamento non aiuta il risultato: non c’è inerzia, almeno da parte della Regione che ha messo in campo un piano rifiuti al quale anche il ministro stesso molto spesso fa riferimento”. E ancora: “Mi spiace che il ministro Clini stia eccedendo in comunicazione su un tema delicato che mi ha visto e continuerà a vedermi fortemente impegnata. Siccome qui ereditiamo una situazione che non ha avuto risposte negli ultimi 15 anni – ha aggiunto – mi domando dove fossero tutti questi funzionari del ministero dell’ Ambiente che evidentemente potevano e dovevano intervenire già da allora”.

Resta ora da capire quale posizione prenderanno domani Comune, Provincia e Regione, anche se un dato è certo: senza l’individuazione di un sito adeguato il piano proposto da Clini cadrà nel vuoto così come i dieci milioni di euro l’anno che il ministero si è impegnato a girare agli enti locali per favorire la raccolta differenziata.

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